Cantù verso quota 40mila abitanti. «Sul podio tra i centri provinciali»

Statistiche In un anno più 350 residenti. «Vicina a metropoli, laghi e montagne: città attraente». Il sindaco: «Posizione strategica». Molteni: «A misura d’uomo». Bolla: «Servizi, si può crescere»

Una città che potrebbe tornare stabilmente sopra i 40mila abitanti, vista l’esplosione di residenze che si registra in un solo anno: sono ben 345 i canturini in più nei dodici mesi, quasi uno al giorno. I dati Istat riferiscono un passaggio da a 39mila e 418 a 39mila e 763 cittadini. Sempre sulla base dei dati Istat, per il Sole 24Ore Cantù risulta la seconda città più attrattiva in Italia fra i centri di provincia, tra i 35mila e i 65mila abitanti, dietro Voghera e davanti ad altre città fra cui Carini in provincia di Palermo, Pinerolo nel Torinese e Segrate nel Milanese.

Sono anni di alti e bassi da un punto di vista demografico, con l’ideale quota 40mila superato nel 2019 nei dati dell’anagrafe, ma poi non confermata a fine dicembre nei dati più stabili, quelli appunto utilizzati principalmente come dati annui di Istat. Nel 2011: 39.676 abitanti. Poi nel 2014 si contavano 39mila e 995 abitanti. Nel 2016, il conteggio dei cittadini residenti in città si fermò a 39mila e 889.

Galbiati: «Fa molto piacere»

Su e giù. Quest’anno, la crescita registrata con gli attivi e i passivi dei cambi di residenza, è importante: il ritmo, conteggiato tra aprile 2022 e aprile 2023, è di quasi un canturino in più ogni giorno. E questo ha avuto effetto nella classifica di attrattività, che vede Cantù sul podio. Tra i motivi possibili: il verde circostante, meno caos rispetto alle città più grandi e comunque servizi a disposizione.

«Ammetto che leggere “la seconda città più attrattiva in Italia tra i centri di provincia” fa molto piacere - dice il sindaco Alice Galbiati - La posizione di Cantù, lo abbiamo sempre detto, è strategica. Praticamente a metà strada tra Milano e Como, non troppo lontana dalla prima e praticamente alle porte della seconda e del nostro meraviglioso lago, circondata dal verde e collocata ad una altitudine che in più punti le garantisce panorami invidiabili. Orgoglio a parte, questi dati devono essere un chiaro indirizzo per il nostro impegno amministrativo: mantenere e, laddove possibile, accrescere la vivibilità che evidentemente è riconosciuta alla nostra città, migliorarne i collegamenti con il territorio e garantire sempre maggiori servizi. Consapevoli di questa analisi, proseguiamo il nostro mandato con ancora maggiore convinzione».

Il vicesindaco e Confcommercio

Per il vicesindaco e assessore alle attività economiche Giuseppe Molteni: «Positivo il fatto che siamo una città attrattiva - afferma - la chiave di lettura è la tendenza di spostarsi dalla città alla provincia, la ricerca di soluzioni dove si possa avere un’abitazione indipendente isolata, con un po’ di giardino, una dimensione a misura d’uomo. Inoltre lo smart working è sempre più nelle abitudini delle persone. Cantù ha una certa attrattività, i servizi ci sono, e la conformazione geografica aiuta: vicine anche le autostrade, oltre che i capoluoghi, con la possibilità di raggiungere facilmente anche la Svizzera».

Per Alessandro Bolla, referente cittadino di Confcommercio Como: «Speriamo a questo punto di riuscire a lavorare per arrivare primi. Con un po’ di servizi in più possiamo crescere. Si può e si deve migliorare con i trasporti pubblici, penso a un migliore collegamento con Milano, ma anche l’importanza fondamentale del potenziamento ferroviario sulla linea Como-Lecco». Perché ovviamente nessuno è perfetto, e, anzi, le ombre non mancano.

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