Canturina Bis, affidato il progetto. Obiettivo: il cantiere da fine 2027
Infrastrutture Il secondo lotto collegherà via Genova a via Marche, verso il ponte del Lottolo. È l’unico tratto finanziato, lungo un paio di chilometri, per un costo totale di 68,5 milioni di euro
Cantù
Un passo avanti per la Canturina bis, la Provincia ha affidato l’incarico per la progettazione esecutiva del nuovo tratto stradale che si sviluppa in variante al centro abitato di Cantù, il secondo. L’unico finanziato, lungo meno di un paio di chilometri, per un costo di circa 68,5 milioni di euro, compreso tra via Genova e la rotatoria di via Marche.
Progettazione che sarà complessa, dato che dovrà essere organica e stabilire se l’opera sia sostenibile ambientalmente e tecnicamente lungo tutto il tracciato, lungo tutti e tre i lotti. Il che significa che, ottimisticamente, il cantiere potrebbe venire aperto a fine 2027. La prospettiva, quindi, è che per allora nel raggio di una manciata di chilometri possano essere operativi tre cantieri molto pesanti: la Canturina bis, la riqualificazione della Novedratese raddoppiando le corsie tra Novedrate e Mariano Comense e la risoluzione dell’attraversamento di Arosio, con l’interramento del semaforo all’incrocio con via Santa Maria Maddalena. Opere per 100 milioni di euro.
La spesa complessiva: 334 milioni
Proprio l’ultimo dei tre progetti è quello in fase più avanzata, con le opere affidate, quindi dovrebbe partire per primo. Provincia e Comune sono certi che sia importante realizzare almeno il primo lotto della Canturina bis, il collegamento veloce tra Cantù e Mariano, per cominciare ad alleggerire l’asse tra via Milano e viale Lombardia, una delle arterie più trafficate del Comasco, di migliaia di veicoli. Finora a bloccare l’opera, più che le proteste degli ambientalisti e la voce dissonante di Figino Serenza e dell’opposizione di Carimate, è stata la mancanza di fondi.
Villa Saporiti ha approvato il progetto di fattibilità tecnico ed economica, per un costo totale stimato in 334 milioni di euro: + 71% rispetto al primo preventivo da 195 milioni.
La Regione ne ha promessi 95, ma gli altri al momento sono da trovare. La volontà politica, a livello sovraordinato, è chiara, dato che la Canturina bis è stata inserita tra le opere strategiche di Regione Lombardia e la giunta regionale guidata da Attilio Fontana ha approvato la variante generale al Piano Territoriale di Coordinamento del Parco regionale e naturale delle Groane e della Brughiera briantea, che tiene aperta la possibilità di costruire l’arteria stradale su aree del parco stesso. Urbanisticamente, il dado pare tratto.
Il raggruppamento di imprese
La Provincia nei giorni scorsi ha espresso la volontà di avvalersi della facoltà di affidare le attività opzionali di progettazione al raggruppamento temporaneo di imprese - la Gp Ingegneria Srl di Roma con Sintagma Srl, Icaria srl e l’ingegner Paolo Foti – che si era aggiudicato la redazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica. Ora dovrà procedere all’aggiornamento del progetto per l’intera opera e alla progettazione esecutiva del nuovo tratto, il lotto centrale. Un impegno di 66.759.230 euro.
Le opposizioni cittadine e il Coordinamento per la mobilità sostenibile “No Canturina Bis” hanno espresso invece ferma contrarietà al tracciato Gronda del progetto e a questo secondo lotto, ritenendo che il vero asse problematico per il traffico, da Giovanni da Cermenate a via Milano, non trarrà alcun giovamento da quest’opera. Inoltre l’impatto sulla frazione di Mirabello sarà importante, con l’unico risultato, il loro giudizio, di spostare un po’ di traffico più in là, senza eliminarlo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA