Caro libri scolastici: a Cantù le superiori sfiorano i 500 euro
Le nostre tasche Fermi al top: terza classico a 459 euro. Quindi terza liceo scientifico e scienze umane al Sant’Elia. Più economici il professionale e pure l’artistico al Melotti
Lettura 2 min.Cantù
L’unico pensiero dei ragazzi, in questo momento dell’anno, è chiudere i libri nello zaino e non tirarli fuori fino a settembre, al netto di qualche materia da aggiustare in corsa. Per le famiglie, invece, la questione è aperta, eccome. E se qualche genitore si commuove, all’idea di acquistare il corredo per il figlioletto che inizia le elementari, nel caso degli adolescenti le lacrime sono di dolore, dato che la spesa da mettere in contro varia tra i 350 e i 400 euro, persino dalle parti dei 500. Cifre importanti e consolidate, di fatto in continuità con l’anno passato. Senza dimenticare il materiale di cartoleria.
Meglio in seconda e quarta
Va meglio il secondo e il quarto anno, alle scuole superiori. In prima e in terza, quando il corso di studi si connota, si registrano le spese maggiori.
Scorrendo l’elenco dei testi ci si imbatte infatti in volumi di filosofia e letteratura italiana dai 44 ai 55 euro. Gli studenti dello scientifico e del classico devono munirsi poi di vocabolario di latino e di greco e i colleghi del linguistico di quello di tedesco, spagnolo o francese che sia. Gli istituti hanno provveduto fin d’ora a pubblicare gli elenchi sui propri siti, con l’indicazione del prezzo e se siano obbligatori. In qualche caso si rimanda, come per il volume di storia dell’arte al liceo artistico Fausto Melotti, che verrà stabilito nel corso dell’anno con il docente.
Ai genitori, se alla prima esperienza, serve anche un po’ di attenzione per districarsi tra sezioni e legende e non farsi prendere dal panico, visto che molti volumi, alla fine dei conti, non devono essere acquistati. Non si pensi che la spesa maggiore sia da mettere in conto il primo anno, quando si avvia il corso di studi.
La conferma che il terzo anno sia un passaggio doloroso, per il portafoglio, arriva dal liceo Fermi, dove i preventivi di spesa maggiori si devono mettere in contro per la terza di liceo classico 459 euro e la terza di liceo scientifico 393 euro.
Al contrario, spesa quasi dimezzata per il secondo anni: per il scientifico delle scienze applicate 159 euro e 202 per il classico. In prima, per i vari corsi presenti al Fermi, la cifra da mettere in conto è simile, tra i 359 e i 387 euro. E anche in quinta si va dai 338 per il linguistico al 384 per il classico.
Prima, terza e quinta le più care
All’istituto Sant’Elia l’esborso maggiore è per l’ultimo dei corsi attivati, scienze umane, con 377 euro per il terzo anno e poi Costruzioni ambiente e territorio, per la classe 1a, con 360 euro. Per lo sportivo, in prima, si arriva a 284 euro, che diventano 336 per il corso di scienze applicate allo sport. Non banale la spesa da mettere in conto anche in terza: 336 euro per lo sportivo, 282 il corso Cat, l’ex geometri. La spesa meno impegnativa spetta agli studenti del professionale, che tocca il massimo di 299 euro in prima ma in seconda è il più basso dell’offerta di via Sesia, 118 euro. Che diventano 129 in quinta.
Al liceo artistico Fausto Melotti non è l’artistico il corso con il maggior costo per la dotazione di libri, ma Scienze Umane: la prima con 345 euro e la terza con 333. I colleghi dell’artistico devono sborsare 293 euro in prima e 273 in terza. Ma da questi conteggi è escluso il testo di storia dell’arte, che verrà stabilito nel corso dell’anno con il docente. Inoltre devono considerare anche una certa spesa per il materiale, che in via Andina non si limita a qualche quaderno e una penna a sfera.
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