Consiglieri regionali sul pedaggio: «La Milano-Meda resti gratuita»
Il dibattito Il centrodestra chiede una mediazione, misure alternative come gli sconti. Dotti: «Ridurre al minimo l’impatto sui pendolari». Gaddi: «Va studiata un’esenzione»
Cantù - Mariano
Sul pedaggio in Regione i consiglieri di centrodestra chiedono una mediazione.
Stralciato il collegamento originario verso la Bergamasca, introdotto il pagamento sulla Milano-Meda, i consiglieri regionali comaschi, sostenuti da decine di sindaci del territorio, continuano a chiedere misure alternative, sconti se non la completa gratuità.
Infrastruttura strategica
Fratelli d’Italia «ribadisce la necessità di affrontare il tema della Pedemontana Lombarda». «Parliamo di un’infrastruttura strategica e fondamentale per la mobilità e lo sviluppo – dice il consigliere Anna Dotti - ma che deve necessariamente tenere conto delle esigenze concrete di pendolari, residenti e lavoratori. È indispensabile ridurre al minimo l’impatto economico sugli utenti, evitando di gravare ulteriormente sulle loro tasche. La soluzione ottimale, in coerenza con la linea sostenuta degli amministratori locali che vivono quotidianamente il territorio e ne conoscono criticità e bisogni, resta la gratuità e in alternativa è doveroso valutare forme di esenzioni e agevolazioni per chi utilizza quotidianamente questa tratta. Serve un confronto serio e condiviso con gli amministratori locali, per individuare scelte sostenibili che tutelino davvero i cittadini e il territorio.
L’obiettivo deve rimanere uno solo: garantire un’infrastruttura efficiente e strategica, ma al tempo stesso equa, che non scarichi sui cittadini costi non sostenibili e che sia davvero al servizio del territorio»
Bisogna trovare le risorse per far quadrare i bilanci dell’intera opera. Il rischio è che migliaia di mezzi si spostino sulla viabilità ordinaria.
«È evidente che, vista la lunga genesi tecnica ed economica dell’opera, la nostra posizione sia quella della naturale gratuità del tracciato – così Sergio Gaddi, consigliere regionale di Forza Italia - è altrettanto chiaro quanto la Pedemontana sia un’infrastruttura strategica per il territorio comasco, ma proprio per questo la sua complessità non può tradursi in un nuovo onere scaricato sui cittadini. Quindi l’unica possibilità concreta per non aumentare oneri e costi è quella di studiare un meccanismo di esenzione per le diverse categorie di utenza. E per arrivare a questo risultato Regione Lombardia deve fare la sua parte attraverso il confronto con gli amministratori locali, visto che gli approfondimenti tecnici ed economici sono una necessità e non un’opzione».
Ricadute sul territorio
Sulla stessa linea Marisa Cesana. «Nel territorio comasco l’autostrada Pedemontana Lombarda si presenta ancora oggi con un quadro ancora parziale – argomenta il consigliere forzista - la mancata continuità dell’opera si riflette sulla viabilità ordinaria, in particolare lungo gli assi verso Como e la Brianza, dove il traffico resta sostenuto. In questo contesto, uno degli aspetti più rilevanti riguarda i pendolari. La futura introduzione del pedaggio sulla Milano-Meda ha aperto una riflessione, soprattutto per chi utilizza quotidianamente questa direttrice. È importante trovare un punto di equilibrio che tenga conto delle esigenze dei pendolari, prevedendo forme di agevolazione o tariffe sostenibili».
«Accanto a questo, resta l’attenzione per interventi locali mirati, come la tangenzialina di Lipomo, che potrebbero contribuire ad alleggerire alcuni nodi della rete viaria. L’obiettivo deve essere migliorare concretamente la mobilità, con soluzioni graduali ma efficaci. Il tema, quindi, non è solo quello del completamento dell’opera, ma della sua integrazione con il territorio e della sostenibilità per chi ogni giorno si sposta».
© RIPRODUZIONE RISERVATA