Da Cantù a Capo Nord in Vespa

L’impresa. Albino, Alfio e Tommaso in viaggio verso il Circolo Polare Artico a bordo dei loro storici modelli. Ora la tappa a Rovaniemi, poi la salita verso i fiordi

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Cantù

Tre soci del Vespa Club Cantù in viaggio per raggiungere Capo Nord, in Norvegia. Sono partiti il 19 luglio e in queste ore, dopo aver attraversato Svizzera, Austria, Germania e Danimarca, sono arrivati in Svezia. Ma fra non molto saranno in Finlandia, a Rovaniemi, a otto chilometri dal Circolo Polare Artico, dove si trova il Villaggio di Santa Claus.

I tre amici sono Albino Piovesan, 60 anni, in sella ad una Vespa Px 200 del 1984; Alfio Carpani, 62 anni, Vespa Gtv 310 del 2025; e Tommaso Casalnuovo, 58 anni, Vespa 150 Gl del 1964. «Finora, tutto bene, ancora 120 chilometri e stasera saremo in Finlandia, a Rovaniemi - racconta Piovesan a La Provincia, cellulare collegato all’interfono del casco, mentre è alla guida -. Viaggiamo sempre tra i 60 e gli 80 chilometri orari. Durante la giornata vengono fatte delle pause tra benzina e pasti. Ma, fino adesso, tocchiamo ferro, le nostre moto vanno via bene. Prenotiamo gli alloggi giorno per giorno, perché non sappiamo mai esattamente dove arriviamo. Di solito, all’ora di pranzo, riusciamo a farci un’idea di dove potremmo essere in serata, e quindi in quella fascia oraria contattiamo i proprietari delle strutture. In questa zona abbiamo trovato diverse sistemazioni bellissime vicino a dei laghetti».

«Stiamo proseguendo sulla costa del Mar Baltico - aggiunge -. Si vedono posti meravigliosi. La sensazione qui in Svezia è che siano stati tagliati molti alberi, immaginiamo per l’industria del mobile. Si vedono molti pini caricati sui camion. Abbiamo avuto anche piacevoli incontri ravvicinati con gli animali: un cerbiatto e un volatile che, a nostro giudizio, poteva essere un falco. Domani mattina visiteremo il Villaggio di Babbo Natale. E poi partiremo nel pomeriggio, per proseguire verso Capo Nord», Nordkapp. Ci vorranno altri giorni. È previsto un passaggio dalle Isole Lofoten per poi scendere lungo i fiordi, percorrendo il cammino dei troll e la strada atlantica, tra panorami incantevoli.

Tra gli aspetti logistici, la difficoltà, appunto, di stabilire gli orari di un percorso che potrebbe essere condizionato anche dal meteo avverso. Più i bagagli, che si prendono un certo spazio: l’idea è di poter avere comunque tutto il necessario per essere autonomi. E se i tre sono alle prese con un viaggio sognato da anni, non manca il tifo da casa, con il presidente del Vespa Club Cantù Valentino Nassa che gira agli altri soci le foto ricevute lungo il percorso dai tre vespisti.

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