Droga, smantellato un bivacco a Brenna: «Il contrasto allo spaccio è un’assoluta priorità»
Molteni, assessore ad Alzate Brianza: «La collaborazione con Brenna sta producendo risultati concreti e proseguirà con determinazione. Un ringraziamento va quindi alla Polizia Locale Terre di Brianza e all’Arma dei Carabinieri per la professionalità e la collaborazione che dimostrano costantemente»
Alzate Brianza
Tra le priorità assolute per l’Amministrazione comunale di Alzate: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Così Alessandro Molteni, assessore alla Polizia Locale del Comune di Alzate, all’indomani dell’operazione che ha permesso di smantellare nella vicina Brenna, convenzionata con la stessa Polizia Locale Terre di Brianza, un bivacco in piena zona boschiva.
«Lo smantellamento del bivacco utilizzato per attività di spaccio nei boschi di Brenna conferma l’efficacia della convenzione di polizia locale siglata a febbraio tra Alzate Brianza e Brenna - dice l’assessore Molteni - Il contrasto allo spaccio resta una priorità assoluta. Chi pensa di poter utilizzare il nostro territorio per attività illegali deve sapere che troverà controlli costanti, presenza sul campo e una risposta ferma da parte delle istituzioni».
«Come Amministrazione continueremo a sostenere una linea chiara: tolleranza zero verso lo spaccio e massimo supporto alle forze dell’ordine impegnate ogni giorno nella difesa della sicurezza e della legalità. La collaborazione tra Alzate Brianza e Brenna sta producendo risultati concreti e proseguirà con determinazione. Un ringraziamento va quindi alla Polizia Locale Terre di Brianza e all’Arma dei Carabinieri per la professionalità e la collaborazione che dimostrano costantemente».
Nell’ambito della repressione allo spaccio di sostanze stupefacenti, il bivacco era stato scoperto dalla polizia locale Terre di Brianza e dai Carabinieri di Mariano nei boschi di Brenna, tra via del Roccolo e via Olgelasca. Erano intervenuti il comandante della polizia locale Roberto Cesarin, due agenti e sei carabinieri. All’origine, la segnalazione di un escursionista che aveva avvistato una tenda e delle cibarie. Non era stata rinvenuta droga, ma ai due marocchini quarantenni che avevano utilizzato il bivacco, fotosegnalati e identificati come irregolari, era stato notificato un decreto di espulsione. «Grande senso del dovere: l’operazione, nata dalla segnalazione responsabile di un cittadino - aveva rimarcato il sindaco di Brenna Nazzareno Cappelletti - ha permesso alle Forze dell’Ordine di intervenire rapidamente».
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