Il Moncucc è tornato: dopo tre anni e mezzo riapre la trattoria che ha sfamato generazioni di canturini
Cantù La storica trattoria di via Concordia cambia nome ma non dimentica la sua storia. Qui negli anni Cinquanta il quartiere si riuniva per vedere Canzonissima
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Dopo tre anni e mezzo di chiusura, ha riaperto lo storico Moncucc di via Concordia - nella nuova denominazione: Moncuc, con una sola “c” finale - trattoria alla buona, un genere pressoché in estinzione, le cui origini risalgono al lontano 1915. Si tratta di un luogo storico per la città, da cui sono passate intere generazioni di falegnami per il tradizionale Feragùst dei Legnamée. Formula intatta: pranzi di lavoro con cucina casalinga. Qui negli Anni Cinquanta arrivò una delle prime televisioni di Cantù, con il quartiere riunito per vedere Canzonissima.
Anche i Moncucc Boys, il gruppo di affezionatissimi che hanno organizzato spesso i loro ritrovi in sala, alla spicciolata, stanno ritornando tra i tavoli. Insieme a operai, camionisti e muratori in pausa pranzo. «Avevo un locale a Como, ora continuo a gestire il bar all’interno del Parco Mamete di Cascina Amata e nel mentre ho deciso di aprire in questi giorni anche la trattoria qui in via Concordia - spiega Alexander Pozzoni, 51 anni, il nuovo gestore - Siamo aperti dal lunedì al sabato a pranzo. Il venerdì sera e il sabato sera: solo su prenotazione».
Lo staff è composto in tutto da quattro persone. Impegnati tra sala e cucina ci sono anche Danilo Carubba, Alexandra Pozzoni e Rossana Motta. I muri sono di proprietà della Cooperativa di Consumo San Michele, fondata nel 1915. La gestione precedente, di Fabrizio Dotti con la moglie Anna Passero - era stata presente all’ultimo giorno di chiusura anche la figlia Daniela - aveva proseguito l’impegno di Emilio Dotti, padre di Fabrizio.
Soddisfatto Emo Coffani, il presidente della cooperativa. «Noi come proprietà siamo molto felici, era qualcosa di storico, non vedevamo l’ora che potesse riprendere l’attività - dice - Oltretutto è stata riaperta con parecchie caratteristiche simili della vecchia trattoria. Noi abbiamo fatto la nostra parte come proprietà. Abbiamo messo a nuovo i locali, l’impiantistica e la parte relativa, con tutte le certificazioni necessarie. Non era facile trovare qualcuno che avesse voglia di collaborare con noi per mettere in pista di nuovo l’attività, anche perché la situazione dei locali era abbastanza deteriorata: ci siamo riusciti. Oggi siamo a 150 soci, solo pochi anni fa eravamo un centinaio, siamo riusciti a inserire amici, conoscenti, gente della zona che ha voluto partecipare». Lunga vita al Moncucc (o al Moncuc).
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