Infarto in pizzeria a Cantù Asnago: viene rianimata dalla titolare e si salva
La storia La donna di 60 anni è ora ricoverata all’ospedale Manzoni di Lecco. L’episodio da “Fratelli Coppola”. Provvidenziali i venti minuti di massaggio cardiaco di Katia
Cantù
Fatalità ha voluto che la donna si aggiungesse al pranzo all’ultimo momento, indecisa se restare a casa o meno con la mamma novantenne. E il fatto di aver raggiunto gli altri familiari a tavola, probabilmente, l’ha salvata. Lei, una donna sessantenne, si è sentita male a pranzo appena cominciato. La titolare del ristorante pizzeria Fratelli Coppola di Cantù Asnago, Katia Coppola, le ha salvato la vita. Praticandole il massaggio cardiaco per una ventina di minuti. «Mi è venuto istintivo intervenire così - racconta Coppola - Avevo fatto un corso e poi guardo sempre dei video sulle manovre di salvataggio».
Il racconto
L’episodio è avvenuto domenica, attorno alle 13, a pranzo di Pasqua appena iniziato, nel locale di piazzale Stazione pieno per la giornata di festa, con un centinaio di presenti seduti ai tavoli. «Questa signora ha avuto un arresto cardiaco - riferisce Coppola - Tutto è stato possibile anche grazie alla persona che telefonicamente, dal centralino del 118, mi ha aiutato. Al suo tavolo c’erano una decina di persone, una bella famiglia, di quelle che si riuniscono per la Pasqua, con la nonna, gli zii, i nipoti. A un certo punto questa cliente è andata a terra. Io ho pensato che si stesse soffocando con un boccone: non avevo visto il modo in cui è caduta. La donna non respirava. Aveva la pupilla fissa».
Nessun medico in sala: «Forse questa cosa del medico in sala è qualcosa che si vede soltanto nei film - prosegue Coppola - Mi sono sentita anche in dovere di intervenire in quanto proprietaria del locale. Molte volte le persone vengono paralizzate dalla paura. Per me non è stato così e fortunatamente alla signora è andata bene. La questione era quella di aiutare una persona. Dopo questo lungo massaggio cardiaco, la signora ha iniziato a respirare. Ci siamo resi tutti conto della gravità di quanto accaduto. Il ritmo del massaggio, dato dall’operatore al telefono, è continuato per un tempo che mi è sembrato infinito. Poi è arrivata l’ambulanza».
Comprensivi anche tutti gli altri clienti: «Abbiamo fermato il servizio in tutto il locale, una pausa più o meno di un’oretta, tra una cosa e l’altra. Poi abbiamo ricominciato di nuovo, certamente con una consapevolezza differente, riportando il servizio comunque nei parametri normali. Le persone presenti hanno capito l’intera situazione». La donna, se fosse rimasta a casa da sola con la madre anziana, si sarebbe trovata probabilmente in una situazione ben più complessa: «A volte i destini si devono incrociare: doveva andare così ed è successa questa coincidenza».
In arresto cardiaco
Nel contesto di giornata era presente anche Ciro Coppola, uno dei fratelli - l’altro è Antonio - che gestisce la catena di locali. «Quella donna sembrava priva di vita. Mia sorella è un eroina: ha avuto un grande sangue freddo e si è trasformata in un angelo. Sono molto credente, non credo che sia stato un semplice caso. Anche un paio di clienti hanno aiutato».
A ieri la signora risultava ancora sotto osservazione, in ospedale a Lecco, dove è stata trasferita in questi giorni. Sono in corso tutti i vari accertamenti per potersi dire del tutto fuori da questa disavventura che ha già avuto un suo lieto fine.
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