La fidanzata e gli amici ricordano Nicolò: «Grazie per l’amore che ci hai dato»
Cabiate Numerosi messaggi sui social per il giovane di 28 anni morto per un incidente in moto. «Splendida persona, ci mancherà». La ragazza: «Rimarrai sempre l’altro pezzo del mio cuore»
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«Non ti dimenticheremo mai». A quasi una settimana dalla prematura scomparsa di Nicolò Ciullo, il ventottenne morto sabato in un incidente stradale in moto a Paderno Dugnano, sui social e in paese continuano i messaggi di cordoglio per il giovane, amato e apprezzato anche nel milanese per la sua professione. Si occupava di wrapping, personalizzazione vetture con pellicole estetiche, oscuramento vetri, grafiche, allestimento-potenziamento impianti stereo.
L’ultimo saluto
Il collettivo “418 fast life”, di cui Nicolò faceva parte, dopo aver partecipato mercoledì ai funerali con moto, auto, fumogeni, palloncini, magliette commemorative, lo ricorda per l’estro e la professionalità. «Era un ragazzo d’oro che aveva trasformato la professione in una passione, trasmettendola a tutti coloro che lo conoscevano. Ci mancherà tutto di lui, ogni dettaglio della splendida persona che era. Vivrà sempre nei nostri cuori».
Esther Medici, la fidanzata, ne ha tracciato un ritratto leggendo una lunga lettera durante le esequie. «Grazie per avermi sempre supportata. Grazie anche per tutte le volte che sei stato contrario, aiutandomi a riflettere per evitare di prendere decisioni affrettate o di farmi male».
Parlando del carattere di Nicolò. «Grazie perché sei sempre stato paziente, comprensivo, altruista, generoso e attento a ciò di cui avevo bisogno e me lo hai sempre dato con cura, dolcezza, amore senza mai pretendere nulla in cambio».
Rivolgendosi ai parenti di Nicolò: mamma Susi, papà Enzo, il fratello Andrea. «Grazie per avermi dato una seconda casa e un seconda famiglia, che saranno il mio punto di riferimento a cui starò vicina e vorrò bene incondizionatamente. Grazie Nicolò dell’amore che mi hai dato: sono immensamente grata alla vita per avermi donato una persona come te. Rimarrai sempre l’altro pezzo del mio cuore».
Parole condivise anche dai familiari. Un cugino il giorno del funerale l’ha ricordato così. «Impossibile racchiudere in un piccolo paragrafo tutto quello che sei stato. Eri fantastico: sempre presente per la famiglia, un ottimo amico, un gran lavoratore, una persona costantemente pronta a mettere da parte tutti i suoi problemi per gli altri».
La commozione
Un addio impossibile da accettare. «Te ne sei andato e hai lasciato un vuoto incolmabile. Eri una di quelle persone la cui presenza si sentiva: sempre con la battuta pronta, sempre con quel sorrisetto pronto a sfottere e a “sdraiare” il prossimo. Hai sempre avuto quella leggerezza che ti contraddistingueva come persona e regalava agli altri brevi attimi di felicità persistente, che ti miglioravano la giornata».
Un vuoto impossibile da colmare. «Non puoi neanche immaginarti quanto i tuoi genitori e tuo fratello Andrea ti amino. Tuo fratello fa tanto il duro, ma avresti dovuto vederlo piangere disperato come un bimbo». Infine un sincero grazie. «Per tutto quello che hai fatto per me: solo io e te lo sappiamo. Mi distrugge sapere che non c’è più il tempo per farlo. Ora fai quello che hai sempre preferito fare: riposa, angelo mio, ti voglio un bene dell’anima».
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