Tre colpi messi a segno durante la notte ad Arosio: ladri sorpresi e arrestati in municipio

Il fatto Dopo aver rubato all’Autoparco e in un negozio, erano entrati nell’anagrafe comunale. I due hanno patteggiato, ma la donna è già libera. Denunciato un complice che faceva il “palo”

Tre colpi in una notte, tutti ad Arosio, commessi tra il Comune – dove è avvenuto l’arresto, con anche il sindaco intervenuto sul posto assieme ai carabinieri di Lurago d’Erba e al Radiomobile – l’Autoparco di via don Guanella e il negozio Worklab di via Marconi. Il bottino era stato di una fotocamera digitale all’Autoparco, e di due pc e un Iphone nel negozio Worklab, mentre nel Municipio i malviventi non avevano ancora fatto in tempo ad intascare nulla, facendo solo danni.

In manette

In manette sono finiti Cristiano Francesco De Capitani, residente a Chiavenna (36 anni) e Barbara Djordjevic, residente a Inverigo di 30 anni, difesi dai legali Rosa Bruna Chiolini e Fabio Galli. Ieri mattina i due sono stati processati in tribunale con il rito direttissimo, scegliendo di raggiungere l’accordo sulla pena con il pm Michele Pecoraro che è poi stato ratificato dal giudice Daniela Failoni. De Capitani ha così patteggiato – per tutti e tre i colpi – un anno e 10 mesi senza la sospensione della pena, cosa che al contrario è stata concessa alla trentenne di Inverigo che ha patteggiato un anno e 2 mesi. La procura ha contestato anche il possesso di una mazza e di un martello, utilizzati per infrangere le vetrate degli obiettivi scelti al pari di un mattone che è poi stato trovato sul posto e recuperato dai militari dell’arma.

L’intera refurtiva è stata restituita. Il primo colpo della notte è andato in scena all’Autoparco di via don Guanella. Il secondo – dopo aver rotto il vetro della porta di ingresso – al Worklab e l’ultimo in Comune, dopo aver infranto il vetro di accesso all’ufficio anagrafe ed aver iniziato a rovistare nei vari uffici almeno fino all’intervento (quando erano le 3.40 della notte) non solo dei carabinieri ma anche del sindaco.

Indagine lampo

Le indagini – che hanno portato anche a recuperare le immagini delle telecamere – sono state condotte dal Radiomobile di Cantù e dai carabinieri della stazione di Lurago d’Erba. Denunciato a piede libero anche un terzo complice – 34 anni – che avrebbe svolto (male, visto l’epilogo) il ruolo del palo.

«Esprimo gratitudine ai carabinieri di Lurago d’Erba e di Cantù, per il repentino intervento e per aver individuato e fermato, le due persone intruse prima che facessero danni significativi», il commento del sindaco Alessandra Pozzoli che ha anche informato del tentato furto i cittadini, tramite i social e il sito internet. «Nulla è stato sottratto» la precisazione nel messaggio che si conclude confermando che «è stato rilevato solo qualche lieve danno ad alcune cassettiere e ad una porta».

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