L’ultimo saluto a Daniele: le ceneri nell’Oceano

Cantù La cerimonia funebre a Bali dove Scialò si era trasferito. «Grazie per il tempo vissuto insieme»

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Cantù

Una coloratissima corona di fiori esotici. La scritta “In loving memory of Daniele Scialò. Ciao Dani!”, con le date di nascita e di morte, a segnare i 45 anni dell’ex barista del Cavour, morto nei giorni scorsi per un malore improvviso mentre si trovava a Bali, in Indonesia. E poi, la foto: un primo piano di lui con il cappellino. La bara, bianca, fuori dal forno crematorio. Le immagini di una strada, gli amici che con l’urna si avvicinano a un’imbarcazione, l’ultimo discorso prima che le ceneri vengano sparse, insieme ad altri fiori, nell’Oceano Indiano.

C’è questo nel video diffuso via WhatsApp, tra i telefonini. Con l’ultimo saluto degli amici - alcuni già erano con lui a Bali, dove Scialò era andato anche per proseguire la sua vita da barman - a Dani. “Ciao Dani”, la scritta in sovrimpressione nel filmato, accompagnato da una musica dolce. «Caro Daniele, mai avrei pensato di essere stato io a doverti salutare nel momento del tuo trapasso. Hai lasciato le tue spoglie terrene nella mistica isola di Bali. Mi piace pensare che sia un segno, un messaggio - il testo letto da un amico alla cerimonia - Qui la morte non è la fine, è una transizione, parte di un ciclo infinito chiamato samsara. In questa visione, suggerita anche dalle ultime teorie quantistiche, la morte non è che un ritorno all’unità, all’universo, a Dio e all’energia».

«Noi sappiamo che tu ci stai ascoltando, che ci puoi sentire - prosegue l’amico nel video - Quindi grazie per il tempo vissuto insieme, per le telefonate, per le pacche sulle spalle dietro il bancone del bar, e grazie per le risate infinite. Ma soprattutto grazie per non aver mai dimenticato la nostra amicizia infinita. Buon viaggio».

Scialò - per tanti, “Dani del Cavour” - aveva lavorato anche allo Spazio, in via Rebecchino, quando ancora si chiamava Kingston, e mosso i primi passi all’Irish Pub in piazza Martiri di Belfiore, nel corso di una risalente gestione. Tantissime le persone che continuano a ricordarlo sui social. Ogni giorno.

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