Cronaca / Cantù - Mariano
Lunedì 26 Gennaio 2026
Maledizione di piazza Garibaldi. «Va asfaltata il prima possibile»
Cantù Ennesima chiusura da domani a giovedì, per rappezzare la pavimentazione disastrata. La speranza dei commercianti è che il cantiere definitivo, dopo 20 anni, venga aperto in agosto
Cantù
L’ennesima chiusura di piazza Garibaldi al traffico è prevista da domani a giovedì, per cercare di tamponare l’emergenza di una pavimentazione in uno stato spaventoso. Ma per le attività commerciali del crinale, ormai, questo è davvero il male minore. E la speranza è che il cantiere che porterà all’asfaltatura definitiva, e quindi al termine di un’epopea che dura da vent’anni, venga aperto in agosto, per minimizzare i disagi.
Molti lastroni ballerini, ormai, nemmeno ballano più, visto che sono in frantumi. Il ghiaccio e la pioggia hanno, se possibile, peggiorato ulteriormente la situazione. E non serve nemmeno il limite dei 10 chilometri orari imposto da qualche settimana, nessuno s’azzarda ad andare più veloce per non rischiare auto e incolumità. Si resta in attesa della sostituzione definitiva della pavimentazione lapidea, per la quale è stato stanziato mezzo milione di euro per il 2026.
«Una scelta inevitabile»
Una scelta, il passaggio all’asfalto, che è inevitabile, secondo il referente cittadino di Confcommercio Alessandro Bolla: «Oggi la piazza è brutta da vedere e anche da sentire, dato il rumore. Ci sono buche pericolose per i pedoni e per le auto, con un fondo rumoroso per tutti coloro che ci abitano e ci lavorano. Sappiamo bene che questa piazza è un’eredità di una vecchia amministrazione. Una piazza che ha diviso Cantù e ha fatto passare notti insonni a commercianti ed esercenti». Leggendo che sarà chiusa per tre giorni, ammette, «abbiamo rivissuto per un attimo quei momenti davvero complicati, legati a uno spazio che ha sempre creato problemi. Riteniamo doveroso questo ennesimo “rattoppo”, anche in previsione del passaggio della Fiamma olimpica. Oggi il sindaco Alice Galbiati e l’assessore Maurizio Cattaneo stanno effettuando sopralluoghi per cercare una soluzione valida. Confidiamo nelle loro scelte, purché siano durature nel tempo e semplici da mantenere. Siamo tutti amareggiati nel vedere la nostra piazza che si è deteriorata in questo modo».
Con una speranza: «Ci auguriamo che i lavori possano essere programmati nel mese di agosto per evitare ulteriori disagi alla nostra città. Ci immaginiamo un asfalto appropriato, un rallentamento del traffico per favorire i pedoni, magari anche in via Ariberto, che è priva di marciapiedi. Vorremo riavere una piazza dignitosa per la nostra Cantù».
I baristi della piazza
Emanuele Baserga, del Caffè Roma, condivide l’amarezza: «Non si può fare altro che chiudere ancora, visto lo stato attuale. Non solo brutto a vedersi, pone anche problemi di sicurezza. Ma vorremmo davvero che si arrivasse a una soluzione definitiva, non sistemazioni temporanee che dopo poco richiedono di intervenire ancora».
Il suo locale è affacciato sulla piazza e con la pioggia il pavimento è ricoperto di macchie di cemento. «Hanno provato di tutto – continua – le hanno tagliate, ma l’unica soluzione per queste lastre è toglierle».
Anche Giuliana Cimadoro, da dietro il bancone della Permanente, allarga le braccia: «Se chiudono per mettere il sicurezza la strada va bene, non possiamo farci nulla. D’altronde, sarebbe peggio vedere qualche persona anziana cadere e farsi male, visto lo stato delle lastre. Speriamo che asfaltino una volta per tutte e il prima possibile. E’ l’unica soluzione».
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