Malore al trekking in montagna. Addio Marco: è morto a 52 anni
Cantù. Cordoglio per Trombetta, titolare della gastronomia di via Milano. Si è sentito male durante l’ascesa al Monte Zerbion (Val d’Aosta). Cai in lutto
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Un gigante buono, come lo ricordano gli amici del Cai Cantù: Marco Trombetta, 52 anni, era con loro quando domenica, mentre stava facendo trekking in Val D’Aosta, e nella comitiva c’era anche la sorella Roberta, si è sentito male. Inutili i soccorsi: la morte è stata dichiarata poco dopo, ad Aosta, in ospedale. Cantù è così in cordoglio per la scomparsa di un volto noto del commercio, la storica Gastronomia Trombetta di via Milano, all’angolo con via Uberto da Canturio, da anni condotta da Marco con il fratello Oscar. Dopo la scomparsa - anch’essa prematura - della mamma e del papà.
«Gigante dal cuore d’oro»
«Era un ragazzo dal cuore d’oro e gli volevano bene tutti - dice Oscar - nonostante fosse uno di poche parole, sono sicuro che tutti avranno un bel ricordo di lui. Ci mancherà tanto».
Era stata la sorella Roberta, già da tempo, a coinvolgerlo nelle uscite del Cai. Ed è di domenica l’ultima escursione di Marco, sul Monte Zerbion, con partenza da Barmasc, località di Antagnod. «Marco, per noi, era un gigante buono - dice Marika Novati, presidente del Cai Cantù - Era un carissimo ragazzo che veniva con noi da più di quindici anni a camminare. Non mancava mai una domenica. Aveva una grande passione per la montagna. Domenica era con noi; la domenica prima era uscito con gli amici; la domenica ancora prima, con noi. Poi era andato anche al trekking in Sardegna. Gli piaceva tanto andare a camminare. Così come gli piaceva tanto il suo lavoro».
«Inutili i soccorsi»
«Tutti lo ricordano grande, grosso, un po’ taciturno, ma ci parlavi tranquillamente - dice Novati - Potevi chiacchierare del più e del meno anche quando andavi in negozio. Venerdì sera aveva preparato la paella, sabato tanti di noi sono passati a prenderla, la domenica sul pullman parlavamo di quanto fosse buona. Poi siamo partiti per la nostra passeggiata. E ha accusato questo malore. È uscito anche l’elisoccorso. Ma purtroppo non c’è stato niente da fare».
«Eravamo partiti neanche da un’oretta - prosegue - I soccorsi sono arrivati con una tempestività molto buona. Poi c’è stato il trasporto in ospedale. Noi siamo andati lì nel primo pomeriggio, una volta che abbiamo ricompattato il gruppo. E abbiamo appreso la notizia. Per noi è stata una domenica funesta, di incredulità totale. Perdiamo un ragazzo d’oro. Marco era proprio buono. Ancora oggi ci sembra impossibile che sia successa questa cosa. C’è sgomento anche tra noi del Cai: la notizia ha raggiunto anche chi è in vacanza. Alcuni erano stati con lui in Sardegna solo un mese fa. Tutti si erano trovati bene».
In queste ore, è comparso il cartello con la scritta “Chiuso per lutto” sulla saracinesca della gastronomia. Ieri, all’ospedale di Aosta, era prevista l’autopsia. I funerali potrebbero essere dopodomani, venerdì. «La tua presenza silenziosa, imponente e discreta ci mancherà - la frase in suo ricordo da parte del Cai Cantù - In questo ultimo cammino il sentiero ti sia lieve».
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