Mariano, fumata bianca per Li Manni assessore. Non facile la sostituzione in consiglio
Mariano Erediterà la delega di D’Addesio, scaricato da Fratelli d’Italia. La conferma dal sindaco. Il silurato sfida Di Febo: «Lasci la presidenza di Tecum e subentri lui nell’assemblea comunale»
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Il nuovo assessore ai Servizi sociali è Stefano Li Manni. Come annunciato il consigliere sostenuto da Fratelli d’Italia è diventato membro della giunta, per l’ufficialità bisognerà aspettare domani mattina, dopo il consiglio di stasera.
Domani l’ufficialità
La conferma arriva direttamente dal sindaco Giovanni Alberti. «Sì confermo, la nomina arriverà martedì – così il sindaco – ci siamo però già incontrati e accordati».
L’atteso faccia a faccia è arrivato a inizio settimana, già mercoledì sera, fuori dall’aula consiliare, l’esponente di Fratelli d’Italia attendeva speranzoso. Pur non volendo mai, fino ad ora, rilasciare pubbliche dichiarazioni, non prima della nomina formale per rispetto dell’amministrazione pubblica.
Li Manni, quarantenne, specialista in attività commerciali e bancarie, è al secondo mandato a Mariano Comense, prima era nelle fila della Lega, poi il passaggio tra i meloniani, detto che prima ancora era d’area più centrista, vicino a Forza Italia, impegnato anche nel Comune di Senago.
Succede ad Armando D’Addesio, ex assessore di Fratelli d’Italia messo alla porta dal suo stesso partito. Una querelle rissosa che ha tenuto banco da fine luglio a oggi. Tra Fratelli d’Italia e l’ex assessore si è consumata una lite accesa, con reciproche accuse, secondo D’Addesio la logica era solo quella di «occupare poltrone».
Polemiche che non si sono del tutto sopite. Perché Fratelli d’Italia in queste ore sta contattando gli altri candidati in lista alle ultime elezioni.
I primi dei non eletti
Il primo eletto, tra i più votati, ha per ora declinato l’invito, Oscar Romolo Fumagalli, 24 voti. Segue Nadia Alessandra Castoldi, 16 voti, che però ha un ruolo nel direttivo della Rsa Porta Spinola. Sondato anche Valentino Romeo, 12 preferenze, che avrebbe gentilmente rifiutato. «Con 16 preferenze tra i più votati c’è Emanuele Di Febo, presidente di circolo di Fratelli d’Italia – suggerisce D’Addesio, 125 preferenze – confido per responsabilità accetti l’incarico nonostante sia appena stato nominato presidente di Tecum, la società per i servizi alla persona». Tra gli altri è stato Di Febo, per intenderci, a chiedere all’ex assessore un passo indietro. Da valutare come possibili consiglieri al posti di Li Manni, 120 voti, i giovani Christian Fumagalli, 12 preferenze e Chiara Radici, otto voti.
La mozione di stasera
Della sostituzione in giunta si parlerà anche lunedì sera in consiglio comunale, le minoranze hanno presentato una mozione circa il vuoto che si è creato in giunta questa estate. Il sindaco Alberti ha già avuto modo di ribattere alle accuse di instabilità, lui direttamente ha assunto le deleghe, come pure agli attacchi che lo vogliono succube delle decisioni dei partiti, la politica si fa anche sulla base degli accordi elettorali e dei voti presi alle urne, ha spiegato.
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