Monumenti “parlanti” a Mariano per farli scoprire: «Non solo ai turisti, anche ai marianesi»

Cultura Presentato il progetto di dotare i luoghi storici di Qr code per dare informazioni. L’assessore Stigliano: «L’obiettivo è far conoscere e rilanciare i luoghi simbolo della città»

Monumenti e luoghi della cultura raccontano la loro storia a chi presta l’orecchio per ascoltarla a Mariano.

Perché la giunta guidata da Giovanni Alberti ha deciso di aprire all’installazione di dieci Qr code su altrettanti edifici per dare la possibilità a tutti di conoscere attraverso il telefono genesi ed evoluzione dei luoghi simbolo della città, come il Battistero, Villa Sormani ma anche il Comune che molti scopriranno chiamarsi Villa Passalacqua Trotti, mentre il Broletto tutti sanno essere stato il Palazzo Gaima in piazza Roma. Ora si attende il tempo di registrare i racconti per attivare l’iniziativa entro la fine del mandato, come assicura l’assessore alla partita, Massimiliano Stigliano.

I vari siti

La mappa dei luoghi da riscoprire è tratteggiata nella delibera che, lunedì, ha dato avvio al progetto sostenuto all’unanimità da tutti gli assessori che siedono in giunta. Si tratta di dieci diverse location, partendo delle più note, come la chiesa di Santo Stefano insieme al Battistero romanico di San Giovanni Battista, per poi proseguire sulla via della fede con il Santuario della Madonna di San Rocco, la chiesa di San Martino, alle porte della città, ancora, quella dedicata a San Francesco, per poi concludere l’itinerario alla chiesa di Sant’Alessandro nella frazione di Perticato. Spazio anche a Villa Sormani, Cascina Mordina, ancora, al Comune che porta il nome del suo primo proprietario, la famiglia Passalacqua Trotti, infine, al Broletto che domina da secoli piazza Roma.

A ognuno di questi luoghi l’amministrazione ha scelto di dare una voce che racconterà la storia a chi presterà loro l’orecchio attraverso lo smartphone. Perché sulla parete esterna degli edifici verrà posizionato un Qr code che, scansionato attraverso la fotocamera del cellulare, porterà cittadini o turisti ad ascoltare genesi, evoluzione ed epilogo della storia di ciò che stanno guardando. «Non solo i turisti, ma molti dei nostri stessi concittadini non conoscono la storia dei luoghi simbolo locali, per questo abbiamo pensato a un servizio che valorizzi e promuova il territorio in chiave culturale» ha detto l’assessore Stigliano così motivando l’investimento di 2mila euro sulla nascita del servizio per cellulari.

«Visita interattiva in autonomia»

«Potremmo definire il progetto un’estensione dell’iniziativa Villa Aperte che porterà, quanti vorranno, a una visita guidata interattiva in autonomia dei siti di rilievo presenti in città». «Si tratta di attendere la registrazione dei vari racconti che, poi, saranno forniti all’azienda che ci segue perché vengano caricati sulla piattaforma. Il lancio del progetto - conclude - avverrà entro la fine del mandato. E poi, volendo, negli anni successivi, l’iniziativa potrà essere ampliata ad altri luoghi o edifici, come il sentiero Meda - Montorfano».

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