Morto in scooter: il dolore dei familiari. «Sapevi stare con tutti, ci lasci il ricordo»
Carugo Lo strazio per Luciano Ruscinito, l’uomo di 57 anni rimasto ucciso in via Fossano a Cantù. Il nipote: «Quanto ci siamo divertiti, porterò avanti il tuo nome». L’autopsia nei prossimi giorni
Carugo
Rimangono solo i ricordi. Rimangono solo le foto. E una persona da piangere. Il dolore è dei familiari di Luciano Ruscinito, 57 anni, di Carugo, morto giovedì pomeriggio in scooter a Cantù, in via Fossano: si è trovato sulla strada del ritorno a casa, dopo una commissione in città, un’auto in svolta a sinistra che, dall’altra corsia, in direzione opposta - quella da Mariano verso il centro - ha sterzato per entrare all’English Gate, nell’area dell’ex tribunale.
Indagato per omicidio stradale
Al volante, il nonno che stava andando a prendere, con altri familiari, il nipotino a scuola. E che ora è indagato per omicidio stradale. Ruscinito ha forse provato a evitare l’impatto, ma è finito della portiera posteriore destra. È spirato poco dopo all’ospedale Sant’Antonio Abate.
A zio Luciano, ha voluto dedicare un pubblico ricordo il nipote, omonimo: «Porterò avanti il nostro nome, Luciano Ruscinito - ha scritto - Eri capace di stare con chiunque: eri un pazzo, per un periodo sei stato fonte di ispirazione. Ora rimarrà solo un ricordo», la constatazione amara. «Per anni - prosegue - ho convissuto con papà che mi ripeteva: “Diventerai come tuo zio”. All’inizio quel paragone mi faceva sempre male, perché non ho mai amato i confronti. Ad oggi però non sarà più possibile farlo: eravamo in tre a portare questo nome e ora siamo rimasti in due. Ricordo ancora quella fantastica notte a Milano, quando ci siamo divertiti come dei pazzi. Ma quanto mi hai fatto divertire».
Una sua familiare ha voluto ricordarlo con una storia sui social: la foto di Luciano, con un sorriso a labbra strette, ritratto mentre è seduto in cucina, in una scena di quotidianità. Un’altra in compagnia della sua famiglia, sulle note della canzone di Vasco, “Un senso”: “Voglio trovare / un senso a questa sera / Anche se questa sera / un senso non ce l’ha”. Ruscinito lascia una figlia. Viene descritto come un uomo impegnato nel lavoro - un autonomo di iniziativa imprenditoriale indipendente - e nella famiglia. L’autopsia è prevista in questi giorni, con l’inizio della nuova settimana. Si attende di conseguenza perciò il nullaosta per i funerali, che ancora non possono essere fissati.
Massimo riserbo nelle valutazioni in corso tra chi è intervenuto per i rilievi. Intanto, la Procura di Como ha aperto un’indagine - coordinata dal sostituto procuratore Michele Pecoraro - per omicidio stradale, e che vede indagato il conducente della vettura che si è scontrata con lo scooter Burgman 400 su cui era in sella Ruscinito. I mezzi sono stati sequestrati per i necessari accertamenti.
La ricostruzione
Giovedì, l’incidente è avvenuto poco prima delle 15.30. Sembra che la moto abbia provato a evitare l’impatto. La due ruote è stata vista muoversi in modo disordinato. Ma è da capire se il centauro non si sia trovato disorientato dalla presenza del veicolo sulla propria corsia.
L’urto è stato piuttosto violento, tale da creare un’importante ammaccatura sulla carrozzeria e da far cadere a terra il motociclista. Immediata, con la chiamata al numero unico di emergenza 112, l’arrivo degli operatori sanitari, giunti con un’automedica del 118 e con un’ambulanza della Croce Rossa di Cantù. Ma, appunto, non è stato possibile salvare l’uomo.
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