No allo svincolo di Montesolaro: «Così risparmieremo 6-8 milioni»

Grande viabilità Avanti tutta con il progetto della Canturina Bis nel tratto tra Cantù a Mariano. In dirittura d’arrivo la bretella di un km tra Cucciago e corso Europa: apertura prevista a marzo

Avanti tutta con il progetto della Canturina Bis, nel tratto tra Cantù a Mariano. Alla Provincia poco importa se il Comune di Carimate, nei giorni scorsi, per quanto favorevole all’opera, si era espresso con contrarietà a proposito dello svincolo a Montesolaro frazione. Anzi, per la Provincia cambierà poco nella sostanza del tracciato, e si potrà risparmiare una cifra stimata ad oggi tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Certo, un risparmio relativo rispetto al conto attuale di 334 milioni di euro, dopo che il primo preventivo da 195 milioni è schizzato quindi di un bel +71%. Nel mentre, prende sempre più forma il tratto tra Cucciago e Cantù: l’apertura è prevista a marzo.

A fermare lo svincolo di Carimate era stata la Giunta del sindaco Roberto Allevi, con una delibera. Il motivo: l’aumento di traffico nel centro abitato che ne sarebbe conseguito. Come aveva dichiarato il sindaco stesso a La Provincia: «Avevamo chiesto un ulteriore monitoraggio dei flussi di traffico, dal quale emerge che con questo svincolo il numero di veicoli in transito dal centro di Montesolaro passerebbe da 25 a 26 mila. Non crediamo che ne valga la pena, e non valga la pena di aggravare ulteriormente la viabilità locale».

Le perplessità del Wwf

Il “no” allo svincolo non sembra essere un problema per la Provincia, a sentire l’ingegner Bruno Tarantola, dirigente dell’area sviluppo del territorio e trasporti. «Non cambia nulla, anzi l’opera costa meno: tra i 6 e gli 8 milioni di euro che possiamo risparmiarci - dice - La strada darà comunque il suo beneficio».

A sollevare perplessità sull’aumento dei costi - causati, come motivato dalla Provincia stessa, dalla decisione di ampliare il tracciato in galleria e dai nuovi prezzi delle materie prime, lievitate nel periodo Covid - era stato Gianni del Pero, presidente delegato del Wwf Lombardia.

Stasera assemblea ambientalista

E gli ambientalisti continuano peraltro a esprimere la propria contrarietà: questa sera, infatti, nella vicina Mariano, al Circolo Pace di piazza del Curto 6, alle 20.30, ci sarà una riunione pubblica, un incontro aperto alla cittadinanza organizzata dal “Coordinamento per la mobilità sostenibile - No Canturina Bis” - portavoci: Sofia Castoldi e Matteo Aiani - in cui verrà presentato il progetto di fattibilità e relative problematiche principali rilevate per propria parte dalle stesse associazioni ambientaliste.

Nel mentre, si avviano al termine i lavori nel tratto fra Cucciago e Cantù, dalla rotonda a fagiolo al confine con i due comuni all’innesto di corso Europa. In mezzo, ci sono stati anche i lavori di Como Acqua, per lo spostamento dei sottoservizi. Lavori per il rifacimento delle reti di fognatura e di acquedotto, laddove si verifica la sovrapposizione con la realizzazione del nuovo tratto di strada provinciale, lungo via Gandhi fino alla rotatoria. L’importo di contratto: 945mila euro.

Ma per il rush finale da Cucciago, la palla torna di nuovo alla Provincia. «Ci vorranno un paio di mesi, tra la fornitura per le opere di contorno e l’asfaltatura, ma ormai il dado è tratto, il tracciato è stato realizzato, si dovrà procedere con gli strati di nero e le opere propedeutiche. In un paio di mesi, noi contiamo di aprire», dice l’ingegner Tarantola. E quindi: marzo.

Per chiudere questa prima parte di opera da 2,6 milioni di euro, la Regione ha coperto il 50% della spesa, la Provincia ha messo 900mila euro, il Comune di Cantù 400mila euro. Prima che per la Cantù-Mariano si procedesse con la redazione del progetto del tracciato Gronda.

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