Novedrate, per la viabilità al via altri tre interventi
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«Novedrate: per la viabilità al via altri tre interventi». Il sindaco di Novedrate Serafino Grassi cerca, a proposito del parziale stralcio della Pedemontana verso Bergamo e del pedaggio lungo la Milano Meda, di sottolineare quanto di buono il territorio sta portando avanti per risolvere il nodo traffico.
«Intanto è vero che la Pedemontana ha portato dei benefici, benché solo sul tratto varesino verso Malpensa – spiega Serafino Grassi – una direttrice forse poco battuta che si è dimostrata rapida come collegamento verso l’aeroporto. Qui invece proviamo a portare avanti altri interventi che confido avranno un effetto positivo. Mi riferisco al raddoppio delle corsie lungo la novedratese, tra Mariano Comense e la rotatoria della Galbusera. Un potenziamento significativo con un investimento di oltre nove milioni da tempo richiesto, dove ogni giorno passano 35, 40mila veicoli in maggioranza pesanti. C’è è vero stato uno slittamento, ma i cantieri con il nuovo anno dovrebbero partire».
E’ la seconda volta che l’avvio viene spostato, adesso la Provincia, l’ente che segue la partita, da dopo l’estate a rinviato a inizio 2027, tra gennaio e febbraio. «E’ altrettanto importante il nuovo sottopasso di Arosio ormai in partenza – dice Grassi - 17 milioni di euro per sciogliere il tappo che si crea oggi ai semafori. E poi non bisogna dimenticare l’intervento fondamentale in verticale, tra Carimate e il Bennet per intenderci, con un nuovo braccio immaginato proprio ai tempi della Pedemontana mai realizzato per che da valle sale a destra con un sovrappasso e si congiunge con l’autostrada e la Milano Meda. Un’opera poco spiegata, ma che può fluidificare molto il traffico. In tutto questi altri interventi, sommati, raggiungono quasi i 50 milioni di euro».
Questi cantieri, dovessero accavallarsi lavori e scavi, preoccupano le amministrazioni locali che hanno chiesto una cabina di regia per evitare ripercussioni troppo impattanti sulla restante viabilità ordinaria. «Su Pedemontana, approvata una mozione l’anno scorso come in altro Comuni tra Como e Monza siamo poi stati ascoltati in Regione – spiega ancora il sindaco – per verificare l’impatto del pedaggio sulla Milano Meda e valutare una gratuità o almeno degli sconti, misure che confidiamo possano almeno in parte essere accolte». Di risposte, dopo mesi, non ne sono però ancora arrivate. «Io posso dire che ho visto situazioni anche peggiori negli ultimi decenni – commenta Grassi – perché adesso le risorse ci sono, ci sono dei cantieri comunque importanti che sono in partenza e che mi auguro possano completarsi al più presto. Infine una preoccupazione: il consumo di suolo. Il nostro territorio è già fortemente urbanizzato, c’è una grande densità per chilometro quadrato e bisogna riflettere molto bene prima di andare a progettare nuovi cantieri».
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