Nuovo Centro diurno a Porta Spinola. Lavori in dirittura, apre per fine anno
Mariano Il cantiere da 280mila euro avviato nell’estate 2025 è alle finiture: accoglierà 25 ospiti. Il sindaco: «L’iscrizione tra gli enti del terzo settore garantirà sgravi fiscali e rapidità operativa»
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I lavori al nuovo Centro diurno di Porta Spinola sono quasi finiti, manca poco all’inaugurazione. Un Centro più attrezzato, più spazioso per accogliere 25 anziani, consegnati i cantieri nell’estate del 2025 per circa 280mila euro di intervento ora sale e stanze sono ormai interessate dalle finiture. Non c’è una data, il presidente della Rsa Franco Brenna non vuole sbilanciarsi, ma anche l’amministrazione conta di poter tagliare il nastro entro fine anno.
Sotto i mini alloggi
«E’ per noi l’argomento più attuale e stringente – dice Brenna – la ristrutturazione è arrivata quasi alla fine e il centro diurno nuovo è davvero bellissimo. Manca ancora una struttura in ferro scenica che farà da punta di diamante». La capienza è simile, gli ambienti però sono rinnovati e cambia soprattutto la collocazione. Oltre i cancelli l’edificio è sulla destra, ci sono ancora le reti arancioni per ora. Il centro è sotto ai mini alloggi, separato quindi dal corpo centrale della Rsa. Dove, all’interno, sulla destra, resteranno altri preziosi metri quadrati vuoti, orfani dell’attuale centro diurno, liberato contestualmente dai cantieri. Le opere ormai concluse scontano vari mesi di ritardo, in teoria dovevano finire nella prima parte dell’anno.
«Il nuovo centro diurno è molto bello, manca poco – commenta anche il sindaco Giovanni Alberti – negli spazi vuoti l’Rsa potrà fare diversi ragionamenti, così i servizi sono meglio dislocati, la residenza centrale è più compatta». Come noto a marzo 2026 Porta Spinola ha aperto una manifestazione d’interesse per domandare a esperti esterni se ci sono o meno le basi per ingrandire la residenza per anziani, costruire nuove stanze, magari un nucleo Alzheimer che manca al territorio. L’affidamento per redigere uno studio, un parere, è stato assegnato, in attesa di conoscerne i risultati e fare le valutazioni del caso.
«Nessun problema legale»
E’ invece già nelle mani del Comune il parere dato dallo studio legale Degani, commissionato dalla segreteria comunale su richiesta del capogruppo forzista Enrico Benelli. Il consigliere voleva sapere se l’ingresso di Porta Spinola nel mondo degli enti del terzo settore potesse avere delle ripercussioni, creare dei danni. Gli avvocati milanesi impegnati nel campo delle Rsa hanno rassicurato l’amministrazione sulla bontà dell’operazione. «Non ci sono problemi legali, nessun danno erariale, nessuna dimissione del consiglio di amministrazione, tutto avverrebbe in continuità – dice Alberti – convocheremo per fine mese un nuovo consiglio per discutere il punto. L’iscrizione al registro degli enti del terzo settore consentirebbe a Porta Spinola, come già spiegato, di avere più rapidità nei passaggi burocratici, nelle opere, con importanti sgravi fiscali, i rappresentanti pubblici verrebbero comunque concordati con il Comune».
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