Pista ciclopedonale lungo via Navedano: l’ok del Comune

Decisioni Si dovranno trovare i finanziamenti, contando anche sulle possibilità messe a disposizione da bandi sovralocali, ma la maggioranza di Alleanza Popolare ha accolto la mozione di Intesa Civica

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Cucciago

La pista ciclopedonale proposta dalla minoranza consiliare di Intesa Civica, tra il centro del paese e la Rsa Pascoli, lungo via Navedano, si farà. Certo: si dovranno trovare i finanziamenti, contando anche sulle possibilità messe a disposizione da bandi sovralocali. Ma, intanto, la maggioranza di Alleanza Popolare ha accolto favorevolmente la mozione.

La soluzione progettuale è stata presentata in aula dal consigliere comunale di Intesa Civica Franco Frate, geometra per tanti anni proprio all’ufficio tecnico del Comune di Cucciago, oggi in pensione.

Suo anche il progetto. Oggi non c’è nessun collegamento pedonale che dal centro arriva alla Rsa, ci sono persone che non hanno l’auto e che a piedi, dal centro, in questo modo, potranno andare a trovare magari i propri cari in struttura, su un percorso protetto. Il progetto è stato diviso in lotti: è stata chiesta in sostanza l’approvazione del primo.

«Dal 2018 - si legge nella mozione - risulta essere stata inaugurata la nuova Rsa in via Navedano 26, struttura privata a valenza pubblica. Durante l’iter di approvazione del nuovo Pgt, era stata proposta, da parte del gruppo di Intesa Civica, una osservazione in merito, accolta e recepita nelle tavole del nuovo strumento urbanistico come “mobilità debole”». Costo preventivato: 267mila euro. «Nel preventivo di massima - si legge - viene ipotizzato il posizionamento di un impianto semaforico pedonale e relativo attraversamento stradale»

Come ha risposto in Consiglio il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Bergna in merito all’accoglimento favorevole della mozione: «Lo sviluppo della rete ciclopedonale e del completamento di alcuni tratti del transito pedonale, quindi della mobilità debole, è nei programmi amministrativi che in questi anni abbiamo portato avanti, su alcuni tratti che abbiamo realizzato, anche con la contrarietà di alcuni dell’opposizione. Di fatto poi, come accennava il consigliere, nel Pgt abbiamo inserito lo sviluppo di questi nuovi tratti, tra cui quello da via Navedano verso la Rsa Pascoli e poi verso il territorio di Cantù. Nelle richieste del Parco relative al piano di mobilità, abbiamo inserito proprio lo sviluppo di un percorso ciclopedonale verso la Rsa Pascoli, per poi proseguire verso la rotatoria con Cantù».

«Noi, nel programma triennale, stiamo portando avanti le priorità che ci siamo dati: quello di completare tutto il percorso che va da Fino Mornasco verso Cantù, con il completamento del tratto che abbiamo già realizzato, dal campo sportivo fino a via Ronchi: una parte è già stata finanziata. Nel piano triennale abbiamo inserito anche il completamento del tratto di marciapiedi, che è stato già sollecitato da molti cittadini, che congiunge il marciapiede di via Canova fino alla nuova tangenziale. Ovviamente bisogna fare i conti con le risorse disponibili, alla luce di quelli che potranno essere nuovi bandi, sia ministeriali che regionali. Inseriremo poi nei prossimi programmi triennali anche questa ipotesi di sviluppo, che era già nelle nostre intenzioni di programma amministrativo».

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