Quattro giorni di festa e un gesto che arriva fino in Sudan: torna la Festa Pop
Capiago Intimiano Dal 10 al 13 settembre il parco del Castello di Ariberto si trasforma in un grande spazio di socialità
Lettura 2 min.Capiago Intimiano
Un’area dedicata ai concerti, alcune presentazioni di libri, una zona per i mercatini, giochi, laboratori per i bambini, diversi punti bar e ristoro. E, soprattutto, tanta solidarietà. Torna come ogni settembre la Festa Pop, edizione 2026, la numero 9, organizzata dall’omonima associazione Pop di Cantù in collaborazione con Il Gabbiano cooperativa sociale onlus e il Comune di Capiago Intimiano. Si comincia giovedì 10 settembre e si prosegue fino a domenica 13 settembre, per quattro giornate ricche di appuntamenti. Confermata la location del parco comunale del Castello di Ariberto - al civico 22 di via Montecastello - dove all’interno ha sede Il Gabbiano.
Giovedì, alle 21, Gianni Dall’Aglio, il batterista di Lucio Battisti, dei Ribelli e di molti altri artisti, aprirà la Festa Pop in qualità di autore, intervistato dal giornalista de La Provincia Alessio Brunialti. Dall’Aglio presenterà il suo ultimo libro “Batti un colpo”, all’interno del quale racconta la sua storia di musicista, ricca di collaborazioni ed aneddoti.
Venerdì, alle 20, Manuel Cossu, batterista spezzino dei Manges e artista contemporaneo, sarà presente per presentare il suo libro “Caro Figliolo”, in una conversazione con il grafico Paolo Proserpio. Quindi, la serata dedicata alle band del territorio. Dalle 21, si partirà con gli eclettici Animal Boy, per poi continuare con i Luka Karboni Project, nuovissima formazione dedita al culto del cantautore bolognese e dei Ramones, per finire con gli storici I Lona Staller.
Sabato, alle 15, presentazione di “Dalla fermentazione all’inclusione” di Michele Bianchi e di “Tocco di Luce” di Dario Marelli e Jessica Di Maso. Dalle 17 alle 19, ragazze e ragazzi, con e senza disabilità, potranno giocare insieme a baskin. Dalle 20, la serata rock n’ roll nata in collaborazione con il Joshua Blues Club di Como. In cima al cartellone, le leggende dell’alternative rock italiano, Sick Tamburo, guidati dall’inossidabile Gian Maria Accusani, già Prozac+. Prima di loro, gli eroi locali Succo Marcio, pop punk e gli scuri ed ipnotici Spectre. Già nel tardo pomeriggio, dalle 18, a scaldare i motori, due band di giovani del territorio: J4ck e Edoardo Tischer.
A conclusione della parte musicale del festival, domenica pomeriggio, alle 17, suonerà Alberto Bertoli, che da anni porta avanti l’eredità del padre, il leggendario cantautore Pierangelo Bertoli. Sempre domenica, alle 12, il pranzo sociale. Nel pomeriggio: sorprese.
Come ogni anno, gli obiettivi dichiarati della Festa sono quelli di favorire momenti di incontro e sviluppare relazioni tra le persone, raccogliendo al tempo stesso fondi che serviranno in parte a sostenere le innumerevoli attività del Gabbiano, in parte a supporto di altre realtà del territorio. Con Festa Pop, negli ultimi anni è stato possibile sostenere i progetti di accoglienza della parrocchia di Rebbio - Como - e, a Cantù, le attività dei Concettini - l’Istituto Immacolata Concezione di viale Madonna, accoglienza di minori - Abilitiamo - l’associazione che gestisce la green farm per ragazzi autistici in Cascina Cristina - il Gruppo Appartamento - supporto abitativo per persone in difficoltà - ma anche gli oratori e le politiche giovanili del Comune di Capiago Intimiano. I fondi raccolti con la vendita dei falafel saranno devoluti alla Ovci La Nostra Famiglia e saranno destinati alla distribuzione di pacchi alimentari per le famiglie vulnerabili nella zona di Kassala, in Sudan.
© RIPRODUZIONE RISERVATA