Espropri per la Novedratese, ma il raddoppio partirà nel 2027
Grandi opere Il bando non è ancora aperto, quindi gli operai si metteranno all’opera nel nuovo anno inoltrato
Lettura 2 min.Novedrate
Quando nella primavera del 2019 la Novedratese rimase chiusa per un mese, quel mese parve non finire mai agli automobilisti, ai conducenti dei mezzi pesanti, ai residenti assediati giorno e notte da veicoli incolonnati. Perché la strada provinciale 32 è la spina dorsale viabilista di tutto il Canturino, coi circa 28mila veicoli che la percorrono ogni giorno, diretti verso la Milano-Meda in una direzione o verso la la Valassina e quindi Lecco dall’altra.
Il cantiere
Per questo è atteso il cantiere per il raddoppio delle corsie, che in prima battuta si contava potesse venire aperto la scorsa primavera, poi per la fine di quest’anno, puntando ad assegnare i lavori per settembre. Ma l’avvio del cantiere è ancora lontano mesi. La gara per affidare le opere avverrà tramite appalto integrato, modalità in cui la stazione appaltante, la Provincia in questo caso, assegna a un unico operatore economico sia la progettazione esecutiva che la realizzazione dei lavori. Modalità che prevede tempi più lunghi di affidamento ma semplifica poi i procedimenti realizzativi. Bando di gara non ancora aperto, quindi gli operai si metteranno all’opera a 2027 inoltrato per poi procedere con 18 mesi di lavori per raddoppiare le corsie della Novedratese tra Figino e Mariano Comense.
Lavori da eseguire, ha sempre assicurato la Provincia, senza mai interrompere la circolazione, dato che non si vuole e non si può chiudere un collegamento che nella rete stradale provinciale e non solo assumerà sempre maggiore importanza per non creare il caos. Tre anni fa il presidente Fiorenzo Bongiasca aveva dato il via libera al progetto di fattibilità tecnica ed economica del potenziamento, la riqualificazione della Novedratese nel tratto che va da Figino, dall’innesto della Sp39, via Vico Necchi – la rotatoria dove si trova il punto vendita Galbusera – fino al ponte del Lottolo, correndo quindi sul territorio di Novedrate e Mariano Comense. Oltre due chilometri di strada che vedranno il raddoppio delle corsie e la loro divisione in carreggiate separate. Lungo l’intero tracciato di progetto, per riconnettere la rete stradale esistente, dato che si elimineranno gli accessi secondari non indispensabili. L’obiettivo, destinare le due corsie centrali alla viabilità est – ovest e le due laterali alla connessione alla viabilità locale. Ad allungare l’iter del progetto per il raddoppio della Novedratese, con la prospettiva di alleggerire il traffico e dimezzare code e tempo di percorrenza, l’acquisizione delle aree necessarie, che fanno riferimento a centinaia di proprietari. In massima parte avvenuta in maniera bonaria, ma in alcuni casi si è reso necessario l’esproprio.
Costi e compensazioni
Alcuni proprietari hanno già ottenuto le compensazioni ma altri ne mancano, e occorre dare copertura alle acquisizioni. Il costo dell’opera è stimato in 11 milioni di euro, in massima parte 9 milioni 300mila, in arrivo dalla Regione, mentre un milione 500 mila euro saranno a carico della Provincia e 200mila euro da Mariano Comense.
Questa riqualificazione è fondamentale, anche nell’economia dei successivi interventi, ovvero il collegamento con Pedemontana in atto da una parte e l’altro lotto di lavori sulla Novedratese, da 17 milioni di euro, per l’interramento del semaforo all’incrocio con via Santa Maria Maddalena ad Arosio, dall’altra.
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