Ragazzi e atleti senza più un ritrovo. Centro sportivo, l’ora della protesta

Cantù Asnago Delusione tra i genitori dopo la chiusura a sorpresa da fine giugno: «Riapritelo». «Estate in casa per i nostri figli». Il mister: «Rischio di vandalismi». Incontro ex gestore-Comune

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Cantù

I ragazzi che rischiano di passare l’estate a casa. Gli atleti del calcio amatoriale del Csi che non sanno dove andare. E temono che il centro possa essere rovinato dai vandali. Dopo la sorpresa per la chiusura, si alzano voci di protesta - soprattutto richieste, che hanno nella voce la delusione più che la rabbia - affinché il centro sportivo comunale “Quattro Mulini” di Cantù Asnago, chiuso a fine giugno per il mancato accordo tra gli ex gestori e il Comune, possa riaprire presto anche per la funzione sociale che svolgerebbe.

Dal calcio Csi al calisthenics

L’area di via Rienti poteva contare su una delle migliori strutture della zona di calisthenics: i castelli per le tirate alla sbarra e la ginnastica all’aria aperta. Ora, non più. A parlare a nome delle mamme dei giovanissimi che praticano la disciplina è Maria Beatrice Anania. «Per i nostri ragazzi non è soltanto uno sport: il centro di Cantù Asnago è un luogo dove l’amicizia si consolida. Questa chiusura a tempo indeterminato fa male sia ai nostri figli che agli anziani abituati a frequentarlo - dice - Non ce l’abbiamo con nessuno, ma quello che tutti auspicano è che il Comune trovi al più presto una soluzione. Ci sono alcuni ragazzi che vivono in frazione, non hanno mezzi propri e praticano il calisthenics lì: non hanno più un punto di ritrovo. Andavano lì anche a piedi: adesso per loro diventa difficile fare qualsiasi cosa. E questo complica anche la vita delle famiglie. È anche estate: non possono stare a casa da soli. Togliere il centro sportivo, a Cantù Asnago, significa togliere tutto».

Mastica amaro anche Luigi Agostino, il mister dell’Atletico Figinese. «Va male, perché non abbiamo un posto dove andare, noi e il Gas 95, un’altra squadra - dice - Siamo rimasti senza niente. Sto cercando un’alternativa, anche per dire ai ragazzi cosa fare l’anno prossimo. Vediamo. Ho chiesto all’oratorio di Cantù Asnago, dove però al massimo si potranno fare solo gli allenamenti. Altrimenti le alternative sono a Socco, frazione di Fino Mornasco, o il campo della stazione di Cucciago. Il 15 luglio avremo una riunione interna. Quello che ci auguriamo al più presto è la riapertura a Cantù Asnago».

L’assessore: «Prima possibile»

Per Simone Crudo, presidente dell’Us Cantù Asnago, la realtà che ha gestito il centro sino alla fine di giugno: «Abbiamo organizzato un incontro in Comune per venirne a una: vedremo». L’assessore al patrimonio Maurizio Cattaneo conferma: «C’è stato chiesto un incontro, lo faremo: ne abbiamo fatti tanti, ma ne faremo ancora un altro per spiegare quali possono essere le modalità per un utilizzo della concessione, la normativa è sicuramente stringente. Sentiremo anche quel che ci verrà detto». Il Comune è orientato per una possibile riapertura nei mesi estivi? «Noi siamo orientati a riaprire il prima possibile, quindi siamo disponibili ad accettare qualsiasi proposta possa arrivare dall’esterno. Ovviamente gli iter amministrativi devono essere seguiti nel modo corretto. Bisognerà ricevere un piano di interventi che dovrà essere valutato, di interesse pubblico, e poi messo a bando. Faremo tutti questi passaggi speriamo nel più breve tempo possibile».

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