Sottopassi, altro che ricorso al Tar. La raccolta fondi si rivela un flop
La protesta. Solo tre donazioni al comitato civico per poter affrontare 3.500 euro di spese legali. «È una partenza sottotraccia. Ma non abbiamo ancora davvero promosso la campagna»
Lettura 1 min.Mariano COmense
La raccolta fondi contro i sottopassi per ora è un flop, in quindici giorni solo tre donazioni. Il comitato civico promette però di rilanciare tema e colletta in un prossimo incontro in piazza. Pubblicata il primo giugno in sordina sul sito gofundme.com (“Sostieni l’azione legale: no ai sottopassi”), la raccolta fondi per sostenere un ricorso al Tar per bloccare il progetto che mira a costruire due tunnel in via San Francesco e in via Xxv maggio, non ha per ora avuto grande fortuna.
Le petizioni
La prima petizione mossa anche con le minoranze consiliari ha rastrellato circa un migliaio di sottoscrizioni, invece la colletta online fino a questo fine settimana contava una sola donazione, fatta da uno degli abitanti dei caseggiati a ridosso del passaggio a livello. Solo venerdì il primo versamento significativo, 300 euro. Lontano il traguardo per pagare le spese legali, 3.500 euro stimati.
«È una partenza sottotraccia – spiega Giuseppe Mauri, referente del comitato Non in centro – con i legali che ci stanno supportando abbiamo deciso di farla partire subito per far sapere ai proponenti che ci siamo, che se dovessero presentare un progetto definitivo troveranno una opposizione netta. Ma non abbiamo ancora davvero promosso la campagna perché non c’è fretta, si tratta di una cifra comunque abbordabile, per un procedimento giudiziario che verrà comunque avviato da un più ristretto gruppo di privati cittadini residenti nella zona. È però importante che questo passo sia condiviso, sostenuto, discusso dai marianesi».
La chiesetta
A tal proposito prima della pausa estiva davanti all’antica chiesetta di San Francesco il neonato comitato, formatosi appositamente in tema di sottopassi, intende convocare una nuova assemblea pubblica. La prima, a inizio anno, è stata molto partecipata.
«In quella sede, anche fosse per un solo euro a testa – dice ancora Mauri – vorremmo rilanciare la raccolta fondi, non tanto per raggiungere chissà quali cifre, quanto per dimostrare che tante persone sono contrarie al progetto proposto dalle ferrovie».
I due sottopassi permetterebbero di chiudere le sbarre delle ferrovie e sciogliere, nelle intenzioni delle Nord e della Regione, il traffico che si crea ai binari tra via Isonzo e piazza Roma. Un primo documento presentato deve essere modificato durante queste settimane accogliendo le modifiche sollevate dal Comune, a proposito della pedonale via delle Rimembranze e dalle belle arti, a proposito della tutela della chiesetta di San Francesco. L’amministrazione comunque favorevole intende limare al meglio il progetto per risolvere il nodo viabilità.
Al contrario il comitato “Non in centro” ritiene sia meglio approfondire alternative per dirottare all’esterno mezzi e veicoli, temendo l’impatto dei tunnel nel cuore della città.
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