Stazione, associazioni soddisfatte: «Bene per i lavori: ora più treni»

Cantù. Commenti positivi anche dai gruppi ambientalisti per i 10 milioni destinati al rilancio. «Fondamentali il finanziamento e l’elettrificazione, si pensi al potenziamento delle corse»

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Cantù

Le associazioni che da tempo sostengono l’importanza del rilancio della ferrovia Como-Lecco esprimono la propria soddisfazione sia per l’elettrificazione della linea - lavori da dicembre - che per i 10 milioni di euro in arrivo, come ha annunciato il sindaco di Cantù Alice Galbiati, da Regione Lombardia, per riqualificare la stazione cittadina di via Vittorio Veneto.

Ma per le associazioni è fondamentale anche l’altra sfida: la necessità di potenziare le corse. Per portare più convogli soprattutto di domenica, giornata in cui il treno nemmeno c’è, idem per l’intero mese di agosto. E nelle mattine dei giorni feriali, quando scarseggia.

Fridays for Future

Matteo Aiani, Fridays for Future Cantù, aveva partecipato a una presentazione del progetto. «Sono molto soddisfatto che sia stato trovato il finanziamento da 10 milioni di euro che dovrebbe coprire il progetto presentato dalla Camera di Commercio Como-Lecco e redatto dallo Studio Meta - dice Aiani - che prevede l’adeguamento delle banchine per favorire l’accessibilità; l’adeguamento degli impianti tecnologici, propedeutico all’introduzione di un potenziamento delle corse: oggi i treni non possono entrare in contemporanea sulla linea a binario unico, e si perde qualche minuto. E poi il sovrappasso pedonale per collegare la stazione alla retrostante via Carlo Cattaneo: chi utilizza il bus C52 Como-Capiago Intimiano-Cantù potrebbe arrivare direttamente al binario senza scendere da via Bengasi. Sarà importante finanziare però l’elettrificazione anche da Molteno a Lecco e portare avanti il discorso del potenziamento delle corse»

Circolo Ilaria Alpi

Per Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: «Ben venga l’inizio dei lavori per l’elettrificazione da Molteno a Camerlata. Però bisogna anzitutto completare il finanziamento per l’elettrificazione sulla tratta da Molteno a Lecco».

«E contemporaneamente occorre aumentare la frequenza dei treni, sia nel numero delle corse, sia nell’interscambio con i bus, in cui la stazione di Cantù può svolgere un ruolo importante. L’obiettivo dovrebbe essere quello di arrivare a un collegamento ferroviario ogni trenta minuti, potenziando il servizio oggi purtroppo caratterizzato da inefficienza. L’elettrificazione deve essere l’occasione per fare partire un servizio ferroviario efficiente».

Legambiente

Per Graziella Erba, presidente di Legambiente Cantù, sede sulla stessa linea ferroviaria nella stazione di Brenna-Alzate: «Ben venga l’elettrificazione ma solo se sarà degna di un servizio pubblico degno di quel nome. Per ora non lo è. Serviva prima un potenziamento delle corse, e poi l’elettrificazione. Impensabile che un servizio pubblico, in un territorio in cerca di mobilità alternativa all’auto privata per motivi ecologici e ora anche economici, visto il costo dei carburanti, possa contare su una manciata di corse al mattino e un’interruzione di servizio dopo le 20, oltre alla domenica, il mese d’agosto e le festività natalizie. Tante volte abbiamo visto i visi sconsolati di persone che la domenica e ad agosto pensavano di trovare un mezzo».

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