Sulle orme di Greta  «Per ogni tatuaggio  piantiamo un albero»
Il tatuatore canturino in azione: per ogni opera sarà piantato un albero

Sulle orme di Greta

«Per ogni tatuaggio

piantiamo un albero»

L’iniziativa Il progetto portato avanti da Marco Soliman «Vogliamo dare una risposta ai cambiamenti climatici»

E proprio da qui nasce l’idea di Marco Soliman , tatuatore di Cantù: «Io insieme ad altri miei colleghi abbiamo deciso di passare ai fatti, non come Greta brava a manifestare solo a parole. Noi abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto per salvare la terra da incendi e disboscamenti. Per ogni tatuaggio a forma di albero stilizzato fatto a chi viene da noi, pianteremo e regaleremo un albero a distanza che si potrà seguire perchè geolocalizzato. Quindi si potrà vedere quando lo pianteranno e seguire tutta la sua crescita».

«Salviamo il mondo»

Perchè fate questo? «Perchè ci teniamo a salvare il nostro pianeta e per cercare di renderlo più vivibile ai nostri figli e alle generazioni future. Ci è sembrata una bella idea».

Vi appoggiate quindi a qualche associazione? «Sì, ci avvaliamo di una società che si chiama Treedom di Firenze. Loro hanno dei terreni in comodato d’uso con vivai e serre. Quando le piccole pianticelle sono pronte si possono trapiantare».

«Su una spesa minima di 80 euro hai il tuo tatuaggio dai 4 ai 10 centimetri e in regalo quindi anche un albero che può essere piantato in qualsiasi posto del mondo, dall’Italia al Sud America creando un valore per l’intero pianeta. Io per esempio ho una pianta di cacao in Congo».

Treetattooproject

Davvero una bella iniziativa. «È comunque un’idea studiata per cercare di sensibilizzare più persone possibili sul disboscamento del pianeta e sembra che dati alla mano pian piano ci stiamo riuscendo anche se il percorso è ancora molto lungo».

Da qui l’adesione al progetto. «Ci siamo appoggiati al - Treetattooproject - io come Italico Style Tattoo di Cantù insieme a Fabrizio Savelli di Anima Mundi di Brescia, Eleonora Strocchia di Freak Show Paradise di Milano e Mattia Petrella di Reefer Madness Tatto di Roma».

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