Cronaca / Cantù - Mariano
Giovedì 22 Gennaio 2026
Svegliato dal cane durante l’incendio. «Sibilla ha salvato la vita a mio figlio»
Carimate L’episodio ha per protagonista un ragazzo di 24 anni e un pastore tedesco femmina.«Ha fatto di tutto pur di buttarlo giù dal letto». Le fiamme hanno annerito muri e soffitti di casa
Carimate
Un innesco, viene riferito, dovuto ad una causa accidentale. Le fiamme che poi avrebbero annerito muri e soffitti dell’abitazione. E Sibilla, una lei, un cane pastore tedesco di quattro anni e mezzo, che fa di tutto per svegliare e buttare giù dal letto il suo proprietario, Matteo Burlo, 24 anni. Che, in quel momento, nella sua stanza, si stava addormentando. «Se non ci fosse stata Sibilla - racconta Cinzia Lupinetti, la mamma di Matteo - non so cosa sarebbe potuto succedere. So di certo che, grazie a lei, Matteo è salvo».
Al ritorno erano tutti in strada
L’episodio è avvenuto lo scorso 20 dicembre ma viene reso noto ora, in un periodo in cui anche il tema legato agli incendi è senz’altro di attualità. Quella sera, Lupinetti - di professione avvocato, esperta in materia di risarcimenti, tra le aree di interesse del suo studio proprio la tutela degli animali - nel tempo libero, contralto nel coro di Carimate, esce di casa verso le 20 per il concerto per la pace a Montesolaro, voluto a cori uniti per rendere il messaggio di concordia universale ancora più forte. «A causa dell’impegno, avevo silenziato il telefono. Rientrata verso le 23.45, ho trovato i condomini, mio figlio e Sibilla in strada. Avevano appena chiamato i vigili del fuoco, arrivati da Cantù con una squadra: sono stati bravissimi e velocissimi, tempestivi, hanno spento l’incendio subito».
I danni, che infine si sono limitati soprattutto a tanta fuliggine e a qualche oggetto bruciato - è previsto in questi giorni il rientro all’interno della propria abitazione - sono stati circoscritti al proprio appartamento, situato al secondo piano di una palazzina in via Airoldi. Ma, al di là appunto di qualche superficie annerita e poco altro, il rischio maggiore è stato per il giovane: anche la semplice inalazione del fumo poteva essere un elemento decisivo.
«Mio figlio, nel momento in cui è avvenuto l’incendio, era in camera - prosegue la mamma - Probabilmente verso le 23.20, Sibilla si è accorta che c’era qualcosa che non andava. È andata in camera di mio figlio. Ha iniziato ad abbaiare, a muoversi avanti e indietro. A volte è capace di spostare le coperte con il muso: non so se l’abbia fatto anche questa volta. Di certo mio figlio ha capito che c’era qualcosa che non andava. E infatti si è reso conto di quello che stava succedendo: lui e Sibilla sono usciti subito di casa. Sono stati chiamati immediatamente i vigili del fuoco e sono stati avvisati tutti i vicini di quanto stava avvenendo».
«Grazie a lei e ai pompieri»
«Sibilla è stata fondamentale - prosegue - lei era accucciata in sala, in uno dei posti dove sta sempre. Abbaia se c’è un motivo per farlo. E quindi è stato un motivo in più per ascoltarla. Abbiamo avvisato di quanto successo anche le persone di Milano da cui mio figlio ha preso il cane. Sono molto uniti, lui e Sibilla. Lei è un cane intelligente, molto equilibrato. Se lui si fosse addormentato profondamente, la storia ora sarebbe diversa. Ho deciso di rendere noto quello che era successo ora anche per il modo in cui sono intervenuti i pompieri: a loro va tutto il nostro ringraziamento. E a Sibilla, ovviamente, pure».
Decisiva l’una nel lanciare l’allarme, risolutivi gli altri nel sistemare il problema.
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