Cronaca / Cantù - Mariano
Lunedì 16 Febbraio 2026
Tutti in classe mezzo secolo dopo, con la maestra quasi centenaria
Cantù Di nuovo insieme gli alunni della prima elementare del 1969. Frequentavano la De Gasperi, hanno riabbracciato Enrica Lietti
Cantù
La classe prima dell’allora scuola elementare di via De Gasperi, quella che nel 1969, iniziò il ciclo di cinque anni con la maestra Enrica Lietti, a distanza di mezzo secolo, nella giornata di sabato, ha voluto incontrare la docente, oggi 98enne.
Tra gli omaggi portati, anche un quadretto con una dedica speciale. «Cara maestra, grazie per la tua pazienza... giorno per giorno, per tutte le piccole mani che hai tenuto con amore, per ogni lacrima che hai levato di torno e tutte le storie che ci hai raccontato con il cuore. Per ogni scarpa che hai legato e per tutta la dolcezza che ci hai donato. Per averci spiegato come condividere e averci insegnato cos’è la lealtà, senza mai smettere di sorridere e con grande semplicità. Per esserci stata sempre accanto, ti siamo grati non sai quanto. La tua classe del ’69».
Un lavoro di gruppo
«L’idea di un incontro - racconta Marco Molteni, uno degli ex alunni - è partita da Roberto Brandovardi. Io e Maurizio Bargna abbiamo dato supporto nel cercare i nomi: siamo riusciti a rintracciare quasi tutti i compagni di classe dell’epoca, e un buon gruppo è riuscito a passare all’incontro di sabato. Prevediamo prossimamente anche una cena insieme alla nostra maestra. Le abbiamo consegnato anche delle foto e abbiamo festeggiato con chiacchiere e pizzette».
Vedova dopo la morte del marito Mario Mannini, che quand’era in vita era un falegname piuttosto conosciuto, ad accogliere i compagni di classe c’erano i figli della maestra, Davide e Silvia, e la nipote Beatrice. «Per noi furono quattro anni alle De Gasperi - ricorda Molteni - il quinto delle elementari lo frequentammo alle scuole di via Daverio».
La chat su Whatsapp
Gli allora compagni di classe, su WhatsApp, hanno creato una chat di gruppo in cui hanno condiviso molti ricordi: le foto di una Cantù che per molti versi non c’è più, le gite scolastiche con passeggiate nel territorio, le interviste ai falegnami dell’epoca, la raccolta dei vari tipi di legno e di merletti.
Ricordi piacevoli e anche un filo, inevitabile, di nostalgia.
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