“Un merletto per Pompei”, piace il progetto del Melotti di Cantù

L’iniziativa in collaborazione con l’archivio di Stato di Salerno. Studenti e studentesse, con la loro creatività, hanno rappresentato la Pompei classica e moderna per ispirare le merlettaie di tutta Italia

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Cantù

Studenti e studentesse, con la loro creatività, hanno rappresentato la Pompei classica e moderna. Per ispirare le merlettaie di tutta Italia. Una collaborazione prestigiosissima, per il liceo artistico “Fausto Melotti” di Cantù, con i ragazzi e le ragazze di via Andina protagonisti di “Un merletto per Pompei”, il concorso promosso da La Scafa Ets di Eboli: un’iniziativa realizzata dal Melotti con Ministero della Cultura, Direzione Generale Archivi, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania e Archivio di Stato di Salerno.

«Ogni merletto nasce da un filo. Quello di “Un Merletto per Pompei” è nato molto prima del concorso, tra i banchi di una scuola - riferisce l’associazione di Eboli, presidente Anna Marra - È lì che ha preso forma uno dei tasselli più importanti di questo progetto nazionale, grazie ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento promosso da La Scafa in collaborazione con il Melotti e l’Archivio di Stato di Salerno. Nei mesi scorsi, studentesse e studenti del liceo hanno intrapreso un percorso di studio, approfondimento e progettazione dedicato alla storia, alla cultura e ai simboli di Pompei. Da quel lavoro sono nati i disegni che oggi rappresentano il cuore creativo di “Un Merletto per Pompei” e che saranno interpretati dalle merlettaie provenienti da tutta Italia, trasformandosi in autentiche opere d’arte».

Il valore più profondo del concorso: non limitarsi a celebrare la tradizione, ma costruirla coinvolgendo i giovani fin dal primo passo, rendendoli protagonisti di un percorso che unisce ricerca, creatività e artigianato: «Questa esperienza, per noi e per gli studenti del Melotti, è stata una collaborazione preziosa per conoscere e reinterpretare il patrimonio storico e culturale di Pompei, dimostrando come la bellezza possa superare ogni distanza geografica - afferma - Per La Scafa è la conferma di una visione che da sempre mette al centro il dialogo tra generazioni, la formazione e la valorizzazione del saper fare italiano».

Le numerose iscrizioni pervenute da tutta Italia, per l’associazione di Eboli, sono il segno di un interesse vivo e diffuso attorno a un’arte che continua a parlare al presente: «Un lavoro corale che tiene insieme scuole, maestranze e tradizioni locali, restituendo al merletto il suo ruolo di linguaggio vivo, capace di connettere territori». La premiazione sarà sabato 14 novembre all’Archivio di Stato di Salerno. Al termine, verrà inaugurata la mostra di tutte le opere partecipanti, esposta sino al 31 dicembre. E ci saranno anche i disegni artistici degli alunni del Melotti.

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