Valfurva, albergo dei Forni venduto. Con il ricavato i restauri a San Paolo
Cantù. La comunità pastorale San Vincenzo avvierà i lavori alla basilica e al campanile nel 2027. Incassati oltre 600mila euro, ma i fondi non bastano: «Servirà anche l’aiuto di tutta la comunità»
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L’albergo dei Forni, a Santa Caterina Valfurva, ben noto e caro a tanti canturini e non solo, è stato venduto a una cifra, si apprende all’interno della comunità pastorale San Vincenzo, che va oltre i 600mila euro.
Con il ricavato, verrà finanziata una parte dei restauri all’interno della basilica romana minore di San Paolo. Restauri previsti anche per il campanile, simbolo della città. Ma i fondi non bastano: servirà anche l’aiuto di tutta la comunità e, si potrebbe dire, di chi ha a cuore i monumenti che sovrastano piazza Garibaldi. «L’ipotesi è di organizzare un’assemblea pubblica entro la fine dell’anno. Prevediamo l’inizio dei lavori nel 2027. A primavera inoltrata o all’inizio dell’estate», afferma il prevosto don Maurizio Pessina.
Il prevosto, il progetto e i costi
In due anni, si sono gettate le basi per l’intervento. «Nel maggio del 2025 - viene pubblicamente rivelato ora - abbiamo perfezionato e concluso la vendita dell’albergo dei Forni mantenendo la sola proprietà del rifugio Genzianella. L’acquirente è il signor Narciso (il cognome è Salvadori, ndr), storico gestore per conto della parrocchia di San Paolo dell’albergo, la sua famiglia e la società “Forni 2000” che loro stessi hanno costituito. Tale operazione ha permesso di evitare qualsiasi speculazione immobiliare e ha mantenuto gli ottimi rapporti che già esistevano da tempo con la famiglia dei gestori, favorendo in questo modo anche la collaborazione nella cura della Genzianella».
A quanto ammonterà il restauro di basilica e campanile? «Va comunicato innanzitutto alla commissione amministrativa che già conosce alcuni aspetti - la risposta del prevosto a La Provincia - Quando presenteremo il progetto diremo i costi di tutto, e diremo come faremo a recuperare i fondi necessari. La vendita dei Forni ci permette soltanto di avere uno zoccolo iniziale. Il piano finanziario lo faremo conoscere quando presenteremo ufficialmente, pubblicamente, in assemblea pubblica aperta a tutti, il progetto, che non è ancora steso definitivamente».
L’intervento sulla basilica
L’intervento all’interno della basilica, indicativamente prevede «il restauro e risanamento conservativo delle superfici parietali interne, delle vetrate superiori alla navata principale e, in una fase successiva, del campanile. Il dettaglio di questa fase preliminare di progettazione consiste nelle necessarie autorizzazioni dell’Ufficio Amministrativo Diocesano, in Curia, e della Soprintendenza. Oltre che nelle autorizzazioni dell’edilizia comunale, nelle relazioni del restauratore, nella stesura del progetto definitivo di risanamento delle superfici interne».
«Si tratta di un passo molto importante - dichiara don Pessina - Nei mesi scorsi abbiamo firmato il protocollo per l’inizio del lavoro di restauro storico e artistico. Abbiamo dato incarico allo studio dell’architetto Lucas Fernandez. Questo intervento riguarda tutti noi che riconoscono in quella chiesa un valore importante, per la storia della fede dell’intera città di Cantù. In questa operazione siamo tutti coinvolti. E ci saranno modi e tempi per coinvolgere tutti nell’operazione».
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