Vede dal cellulare il ladro nel cortile e con l’altoparlante lo costringe alla fuga
L’episodio a Cantù. La proprietaria della casa: «Togliti il cappello! Guarda che ti vediamo dalle telecamere... che cosa stai facendo?». L’uomo non risponde: scappa all’istante
Lettura 1 min.Cantù
In diretta con il ladro. La proprietaria che sta subendo l’incursione, in corso poco prima di mezzogiorno, riceve sullo smartphone una notifica: la app collegata alla videosorveglianza di casa sta registrando un movimento sospetto in giardino.
Si collega alle telecamere e vede in tempo reale il ladro, mani guantate, volto coperto da cappellino da baseball blu e scaldacollo fuori stagione, che recupera una scala a pioli in cortile e la poggia al muro nel tentativo di salire così al primo piano. Ma il ladro non fa i conti con la tecnologia: saliti i primi scalini, sente la voce della stessa proprietaria di casa provenire dallo speaker dell’occhio elettronico che lo sta immortalando in azione. “Togliti il cappello! Guarda che ti vediamo dalle telecamere... che cosa stai facendo?”. L’uomo non risponde: scappa all’istante.
I ladri che tornano all’assalto: un anticipo di quello che potrà succedere nel lungo e imminente periodo di vacanze estive. Con il fine settimana del ponte del 2 Giugno, Festa della Repubblica, sfruttato come prova generale. Senza paura. Pieno giorno. Zona centrale di Cantù: in via Carlo Cattaneo, all’incirca all’altezza di via Bolzano, a non molta distanza dal distaccamento cittadini dei vigili del fuoco del comando provinciale di Como.
«L’altro giorno, era venerdì, alle 11.45 si sono attivate le telecamere - racconta la donna che si è trovata a interagire con il malvivente via app - Si vede tutto. Il ladro che prima si avvicina alla casa. Che poi torna indietro, vicino a un albero. Si mette a parlare: come se fosse in comunicazione con qualcuno. Volto coperto, sembrerebbe, da uno scaldacollo. Ha preso una scala che c’era qui in cortile. Ma ha fatto solo tre o quattro gradini».
L’impianto tecnologico
Amara sorpresa: «Il nostro sistema di allarme permette ai proprietari di parlare attraverso le telecamere. E, appena mi sono collegata, gli ho urlato che cosa stesse facendo. Allora è saltato giù dalla scala ed è corso in fondo al giardino. Può darsi che un complice, in auto, lo stesse aspettando da qualche parte».
«Per fortuna non è riuscito a fare niente: è scappato subito. Meno male, perché se non avessimo avuto questo tipo di telecamere e questo collegamento, sarebbero forse riusciti a salire sul balcone e da lì ad agire più facilmente, entrando in casa in un momento in cui, quel giorno, non c’era nessuno». E chissà che qualche idea non se la siano fatta prima, i ladri. Magari con qualche sopralluogo. O in altro modo.
Chiamato il 112
Immediata la telefonata al numero unico di emergenza 112. «Abbiamo avvisato i Carabinieri, a cui abbiamo consegnato le immagini delle videocamere - prosegue la donna - Un paio di mesi fa hanno cercato di entrare anche in un’altra abitazione in zona. Pare che siano in quattro: il palo che resta in auto e gli altre tre che entrano in azione. La persona che ha subito quest’altro tentato furto, e che ha avuto la possibilità di vedere le immagini delle nostre telecamere, ha riconosciuto uno dei ladri proprio nella figura entrata qui in giardino: aveva lo stesso cappellino».
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