Villa Ferranti, ancora ritardi. Un accordo per riaprire il parco
Figino Serenza. Il tormentato cantiere avrebbe dovuto concludersi in aprile Vertice con l’impresa. Niente risoluzione, tornerà fruibile progressivamente
Lettura 1 min.Figino Serenza
A nove anni dall’apertura dei lavori sul primo lotto, ancora non c’è pace per la riqualificazione di Villa Ferranti, tra intoppi, ritardi e una pandemia mondiale. Oggi si lavora sul parco, e l’obiettivo, assicura il sindaco Stefano Tomaselli è «restituire quanto prima la fruizione del bene ai figinesi, trovando un accordo in modo che nessuno, né i cittadini né il consorzio, per quanto possibile, venga penalizzato». Interventi che erano stati già finanziati dalla precedente amministrazione, guidata da Roberto Moscatelli, il termine previsto per i quali era il 2 aprile.
Interrogazione dell’opposizione
Per questo l’opposizione di centrodestra ha depositato una seconda interrogazione, nella quale chiede, «quale sia, allo stato attuale, l’effettivo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione del Parco Storico di Villa Ferranti e quali lavorazioni risultino ancora da completare» e se «l’Amministrazione confermi integralmente la legittimità e la correttezza della decorrenza delle penali dal 31 luglio». Tanto che il sindaco Stefano Tomaselli prende le difese del settore tecnico del Comune: «Bisogna capire se si sta cercando davvero di fare il bene della comunità e quindi risolvere il problema il prima possibile o se invece si cerca solamente di fare sensazionalismo arrivando a imputare colpe a chi sta facendo il proprio lavoro, il che non porta a nulla».
Spesa di 450mila euro
Il progetto, del valore di 450mila euro, prevede la riapertura del viale dei Cipressi e il collegamento con il parco giochi di Via De Gasperi e via Don Luigi Meroni. In questo modo si potrà accedere alla Villa da quattro punti, facendone anche plasticamente il cuore pulsante di Figino.
Lavori affidati al Consorzio Stabile Triangolo Lariano il17 novembre scorso. L’impresa, inalza l’opposizione Moscatelli Sindaco, ha respinto gli addebiti relativi ai ritardi, sostenendo che l’impossibilità di rispettare il cronoprogramma sarebbe riconducibile a carenze di elementi progettuali esecutivi e autorizzativi di competenza della stazione appaltante e della direzione lavori.
«Sono state concesse delle proroghe motivate e oggi, come da normativa, si stanno applicando le penali del caso. – spiega il sindaco Tomaselli – Ci sono state implementazioni non previste che hanno richiesto delle varianti, come la sostituzione di una parte di recinzione, ritenuta necessaria. Variante che è già stata presentata alla Soprintendenza. L’idea è aprire il parco, che per il 90% è già fruibile, e isolare il cantiere nella sola area interessata, mettendola in sicurezza con dei panelli».
Proprio ieri mattina si è avuto un incontro in municipio, per capire quali spazi di manovra ci siano per proseguire o trovare altre soluzioni per completare i lavori:
«L’interesse finale – assicura – è restituire il parco ai figinesi. Mancano poche lavorazioni e le piantumazioni. Vogliamo definire la via più agevole per tutti e trovare un accordo in modo che nessuno, né i cittadini né il consorzio, per quanto possibile, venga penalizzato».
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