Violazioni nel laboratorio di confezioni. Maxi sanzione a un cinese: 28mila euro
Mariano Comense - Contestate dai carabinieri la non conformità dei luoghi di lavoro e la mancata formazione dei lavoratori
Mariano
Le violazioni che sono state riscontrate e notificate ad un cinese di 37 anni residente in provincia di Lecco ma con una attività di confezioni di tessuti con sede operativa a Mariano Comense, hanno riguardato da un lato la mancata formazione dei lavoratori e dall’altro la non conformità dei luoghi di lavoro in cui l’attività veniva portata avanti, ai requisiti di sicurezza previsti dalle normative.
In azione, nella giornata di venerdì, sono entrati i carabinieri della Tenenza di Mariano Comense che hanno operato al fianco dei militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (il Nil) di Como. L’azienda, attiva nelle confezioni tessili, era gestita dal titolare, un cittadino cinese di 37 anni, che è stato poi segnalato alla procura.
A seguito della verifica, hanno comunicato i carabinieri, è scaturito il provvedimento amministrativo della “sospensione dell’attività” fino alla regolarizzazione delle diverse questioni sollevate, tra cui quella che ha portato ad individuare tre lavoratori in nero dei dieci che erano stati trovati sul posto e controllati. In ultimo, sono state contestualmente inflitte ammende e sanzioni amministrative per oltre 28mila euro.
«I Carabinieri confermano il proprio costante e determinato impegno nella vigilanza e nella prevenzione delle irregolarità nei luoghi di lavoro – si legge nel comunicato – con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero, prevenire ogni forma di sfruttamento e ridurre il rischio di infortuni, soprattutto nei settori maggiormente esposti».
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