A villa Erba la conferenza di Huawei: IA, etica e sovranità digitale
Cernobbio Sul palco del centro congressi anche il sindaco Alessandro Rapinese e l’assessore regionale Alessandro Fermi. L’azienda cinese è tornata sul Lario per la terza edizione della Huawei European Partner Conference 2026
Cernobbio
Sulle sponde del lago di Como, dove la bellezza classica incontra l’avanguardia tecnologica, si è aperta la terza edizione della Huawei European Partner Conference 2026. Un evento che vuole essere il manifesto di una nuova era in cui l’intelligenza artificiale (Ia) e la collaborazione strategica diventano i motori della ripresa economica e della sovranità digitale del continente.
Ad introdurre la conferenza è stato Willi Song, president of european enterprise business di Huawei: «Il nostro sistema di crescita con i partner è la strategia centrale per la nostra crescita a lungo termine in Europa - ha dichiarato Song -. Continueremo ad aiutare i partner creando un programma tecnico dedicato per formare più di 30mila ingegneri certificati e portando oltre il 90% dei nostri prodotti al canale dei partner. Il nostro obiettivo è fornire più risorse e supporto ai nostri partner, che sono nostri amici». Gli obiettivi per il 2026 sono chiari: superare il miliardo di dollari nel business enterprise europeo.
Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha accolto la platea sottolineando il valore della cooperazione: «Siamo molto felici di avere ospiti come questi, specialmente le compagnie che danno l’opportunità a migliaia di persone di lavorare insieme e produrre la tecnologia che dobbiamo realizzare tutti insieme. Dobbiamo essere orgogliosi di essere dal lato giusto della tecnologia».
Un plauso è arrivato anche da Alessandro Fermi, assessore all’innovazione della Regione Lombardia, che ha posto l’accento sulla recente legge regionale sull’Ia: «È importante trovare i meccanismi e gli organi che possano evitare una diffusione non utile e non consapevole». Fermi ha poi ribadito l’importanza dell’etica: «L’altro aspetto sul quale ci concentriamo è la formazione dei ragazzi per le azioni internazionali».
L’intervento più analitico è stato quello di Isabella de Michelis di Slonghello, Eu digital Sme ambassador. Con una visione lucida, ha affrontato il tema della sovranità digitale. «L’Unione Europea siede a Bruxelles e guarda agli Stati membri chiedendosi: qual è la cosa migliore da fare per tutti?», ha osservato, evidenziando come i costi di conformità pesino oggi fino al 20% dei budget aziendali.
Secondo de Michelis, la sfida per le imprese europee è superare il problema dei sistemi obsoleti: «Abbiamo così tanti sistemi legacy nell’Ict in Europa. La vera preoccupazione dei legislatori è: come saltiamo nella nuova rivoluzione? Come facciamo il balzo in avanti per abbracciare l’Ia senza perdere la nostra identità?». Ha poi concluso con un monito sulla gestione dei dati: «L’Europa non abbandonerà mai la protezione dei dati e la privacy. Ma oggi c’è ancora una capacità molto limitata delle imprese di rispondere realmente alla necessità di una governance dei dati efficiente».
La scommessa di Huawei e dei suoi partner a Como è integrare l’intelligenza per rendere l’Europa non solo più digitale, ma più efficiente, sostenibile e tecnologicamente autonoma.
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