Ai e Quantum, a Como un centro nazionale di ricerca
Il convegno «L’energia di Volta, la medicina del futuro» si è concentrato sull’eredità dell’inventore della pila, ma altrettanto su ciò che da quel lascito possiamo ancora costruire. E oggi l’intento di governo e istituzioni passa da un nuovo centro di ricerca
Cernobbio
Nel nome di Volta entro un anno un centro nazionale di ricerca sul Quantum e l’intelligenza artificiale. Questa mattina a Villa Erba si è tenuto un nuovo importante passaggio istituzionale per le celebrazioni del bicentenario dalla morte del genio comasco. Il convegno «L’energia di Volta, la medicina del futuro» si è concentrato sull’eredità dell’inventore della pila, ma altrettanto su ciò che da quel lascito possiamo ancora costruire. E oggi l’intento di governo e istituzioni passa da un nuovo centro di ricerca.
«Il Centro nazionale Volta sarà un polo permanente di ricerca avanzata – ha spiegato il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti -: Quantum, intelligenza artificiale, tecnologie, imprese e università insieme cercheranno di dare un futuro alla nostra gente. Si tratta di un passo decisivo per il nostro Paese anche a proposito di sostenibilità, di approvvigionamento energetico, inutile restare fermi su convinzioni datate. Il Quantum non è un esercizio teorico, l’Ai offre sviluppi straordinari, non possiamo starne fuori. Con una attenzione rigorosa agli aspetti etici».
Quando e quanto
Quando? dal 2027. Quanto? si tratta di investimenti per milioni e milioni di euro non solo pubblici, sono coinvolte anche diverse aziende tra le più significative per il settore in campo internazionale. Chi? «I protagonisti saranno ricercatori e medici, le nostre università – così ancora Butti –; quanto al dove il progetto è per il nostro territorio, si tratta di trovare delle strutture idonee, oltre che prestigiose capaci anche di ospitare macchinari importanti, guidate dalle giuste conoscenze, per Como, la Lombardia, in generale il nord Italia. Ed è questo un progetto che vorremmo replicare anche in altri sistemi italiani».
L’evoluzione tecnologica verrà applicata anche alla sanità. Di medicina e innovazione si è a lungo parlato ieri al convegno di Villa Erba. Sempre comunque nel nome di Alessandro Volta. «Stiamo cercando di replicare il cervello con l’uso dell’intelligenza artificiale – ha detto Vincenzo Vespri, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione del bicentenario della morti di Volta – per quanto riguarda l’emisfero sinistro, mentre per il destro il quantum può offrire una ricostruzione eccezionale. Io credo che Ai e Quantum stiano per cambiare oggi il mondo come l’invenzione dell’elettricità ha fatto ai tempi di Alessandro Volta».
Innovazione e cura
Di innovazione e cura dei tumori si è occupato nel suo intervento il direttore scientifico dell’Istituto europeo oncologico Roberto Orecchia. In apertura Enrico Costa, per il settore affari internazionali di Aifa, l’agenzia del farmaco altro settore che attende una spinta propulsiva dalla ricerca quantistica. Prima i saluti del presidente dell’Ordine dei medici di Como Gianluigi Spata e della senatrice Licia Ronzulli.
«Un passaporto genetico, la profilazione dei neonati, la medicina predittiva per prevenire l’insorgenza di patologie – così Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità –; stiamo passando dal corpo elettrico, al corpo computazionale, fatta attenzione al lato etico oggi disponiamo di un numero di informazioni incredibile che può cambiare l’approccio alla medicina. La scintilla di Volta non ha acceso una macchina, ma un sistema».
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