Autovelox, ancora polemiche. «I controlli servono di notte»
Fino. Il capogruppo di minoranza Di Scalzo torna sulla vicenda delle multe. «Accertamenti da fare quando le auto corrono, non solo in orario d’ufficio»
Lettura 1 min.Fino Mornasco
Il caso autovelox potrebbe presto arrivare in consiglio comunale. Roberto Discalzo, capogruppo della lista d’opposizione Fino Futura, torna su una tema caldo: la decisione del sindaco, Roberto Fornasiero, d’incaricare la Polizia Locale di effettuare dei rilievi con l’autovelox mobile, noleggiato a 100 euro l’ora, lungo le vie Garibaldi, Vittorio Veneto, Valle Mulini. In futuro si ripeteranno su tutto il territorio. L’obiettivo è inviare l’esito dei rilievi al prefetto di Como (le multe al momento sono 30), per chiedere l’installazione di autovelox fissi in particolare in via Garibaldi, che in futuro diventerà una strada comunale e sarà oggetto di riqualificazione nel segno della mobilità dolce.
La contestazione
«I controlli servono, magari un po’ meno di giorno e un po’ di più la notte quando i residenti segnalano le corse – dichiara Discalzo – Mi riferisco a quello che succede dopo una certa ora lungo via Garibaldi dai supermercati vicino a Portichetto fino a Socco: auto e moto, soprattutto d’estate, sfrecciano come su una pista. A questa criticità l’amministrazione invece risponde con i controlli in orario d’ufficio, quando si va a fare la spesa, si accompagnano i figli a scuola».
Il capogruppo di Fino Futura fa poi le pulci ai conti pubblici. «Il sindaco assicura che non si vuole fare cassa – prosegue il consigliere d’opposizione - Intanto a luglio la maggioranza ha tagliato 130mila euro destinati al miglioramento della viabilità, spiegando in consiglio che si sarebbero fatte meno asfaltature per problemi di disponibilità di cassa. I proventi degli autovelox possono finanziare la manutenzione stradale».
Discalzo cita anche un altro importo. «La settimana scorsa il Comune ha anche chiesto alla banca l’erogazione del prestito da 3.600.000 milioni di euro già previsto – prosegue il consigliere - Visto che escludete l’obiettivo di fare cassa, spiegateci allora quanto prevedete di incassare e dove finiranno quei soldi». Il sindaco Fornasiero in merito alla necessità di usare l’autovelox in orario notturno. «I controlli servono sempre: di giorno e di notte. I velox fissi funzionerebbero proprio 24 ore al giorno – evidenzia il primo cittadino - Ovviamente sarà ancora meglio, quando potremo realizzare in via Garibaldi opere di moderazione, che ora non sono fattibili e non certo per questioni economiche (si attende il passaggio di competenze della strada dalla Provincia al Comune ndr.)».
Sul taglio di 130mila euro Fornasiero replica così. «Sarei curioso di sapere lui cosa avrebbe fatto con quella somma». Sul prestito di 3.600.000 di euro. «Sono l’anticipazione di tesoreria massima che potremmo richiedere, per far fronte ai pagamenti del Pnrr – conclude Fornasiero - Ma ad oggi ne abbiamo utilizzati zero e gli incassi Pnrr stanno procedendo regolarmente. Gli autovelox non c’entrano».
Ribadisce poi che non si sta facendo cassa. Ricordiamo che nel rilievo di giovedì 15 ottobre sono state spiccate 30 multe per la velocità, 27 da 42 euro e 3 da 171 euro, e 8 da 42 euro nei confronti di chi ha segnalato il posto di controllo lampeggiando.
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