Blevio, truffatore di anziani patteggia quattro anni
L’uomo aveva colpito anche a Cernobbio. L’accordo con il pubblico ministero titolare del fascicolo è già stato raggiunto, manca solo la ratifica che avverrà una volta che il giudice dell’udienza preliminare fisserà la data convocando le parti
Lettura 1 min.Blevio
La procura di Como, in una indagine coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Rose, aveva chiesto il giudizio immediato per Vincenzo Malinconico, napoletano di 34 anni che era stato arrestato dai carabinieri a gennaio in quanto sospettato sia di una truffa che era poi diventata tentata rapina in quel di Blevio, sia di un colpo analogo avvenuto a Cernobbio.
L’uomo si trova ai domiciliari e ora, tramite il proprio legale, ha scelto la strategia difensiva che lo porterà a patteggiare la pena che è stata quantificata in quattro anni. L’accordo con il pubblico ministero titolare del fascicolo è già stato raggiunto, manca solo la ratifica che avverrà una volta che il giudice dell’udienza preliminare fisserà la data convocando le parti.
La vicenda, che riconduce al 19 di gennaio, si era dipanata tra Cernobbio e Blevio. Soprattutto in questo secondo paese, il truffatore aveva finto di essere un maresciallo della stazione dei carabinieri di Rebbio, frazione del capoluogo, aveva chiamato una anziana signora (78 anni) residente appunto a Blevio e si era presentato dal lei, dicendo di dover verificare gioielli e beni preziosi in quanto sospetto provento di un precedente reato. La vittima, dopo un iniziale smarrimento, aveva però reagito e aveva cercato di riprendersi il cofanetto dei preziosi dalle mani del truffatore che tuttavia l’aveva spintonata allontanandosi e facendo perdere le proprie tracce.
Una reazione, quella del malvivente, che aveva portato la procura di Como ad aprire un fascicolo per la rapina impropria. I carabinieri si erano tuttavia subito messi all’inseguimento del sospettato, che era poi stato intercettato in un bar non troppo distante, luogo dove si era rifugiato forse con l’intenzione di far passare gli attimi più concitati successivi al colpo. La signora di Blevio aveva anche effettuato il riconoscimento fotografico del presunto truffatore, una volta che questo era stato individuato.
Ma nelle indagini era poi emerso anche un secondo episodio avvenuto a Cernobbio sempre nella stessa giornata condotto con modalità in tutto e per tutto simili a quello di Blevio. L’unica differenza era stata che il malvivente si era presentato come in perito del Tribunale di Como che doveva visionare i beni preziosi, e non come un carabiniere della stazione di Rebbio. A sparire dalle mani di una signora anche in questo caso anziana, di 85 anni, erano stati soldi, ma anche la fede nuziale e altri gioielli, che pure in questo caso erano stati recuperati e restituiti. Il pm Giuseppe Rose aveva per questo motivo chiesto il giudizio immediato, ma la difesa come detto si è già mossa incontrando la procura e arrivando ad un accordo sulla pena che è stato trovato in quattro anni.
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