Bus pieni, la vittoria di un papà: mezzi più grandi

Fino Mornasco Per cinque mesi disagi per la figlia alla fermata di Andrate. Non c’era posto sul C185. Dopo la protesta, ecco l’intervento di Asf

Fino Mornasco

La figlia non riesce a salire sul pullman, perché è troppo pieno.

Dopo cinque mesi di disservizi un papà interpella Asf Autolinee e finalmente da lunedì il viaggio sino a scuola è garantito. Il motivo? La società dei trasporti ha introdotto mezzi più capienti.

Lui è Gianluca Chiloiro, residente a Andrate, papà di una studentessa di quasi 16 anni. In paese lo conoscono quasi tutti: è fotografo con lo studio in pieno centro, in via Brera a ridosso del parco della villa comunale, è impegnato in Aefi (Associazione esercenti finesi), ha una spiccata coscienza ambientalista. La figlia invece frequenta un istituto superiore canturino.

A scuola in ritardo

Per raggiungere in autonomia la scuola, la ragazza sale su un pullman della linea C185 di Asf diretto a Cantù. Peccato che da settembre, e sino alla scorsa settimana, almeno cinque volte al mese è stata costretta a impugnare lo Smartphone e a chiedere al papà di essere accompagnata.

«Il bus passava regolarmente dalla fermata di Andrate, ma non si fermava – racconta Gianluca – Perché era troppo pieno». Una condizione che la ragazza subiva alle 7.29 del mattino e si ripeteva 9 minuti dopo alle 7.38: le due corse utili per entrare a scuola in orario. «Sono un libero professionista, apro il negozio alle 9 del mattino, posso organizzarmi liberamente con gli orari, ma questo non vuol dire che pago un servizio e non posso usufruirne – prosegue Gianluca – Nel precedente anno scolastico c’erano stati un po’ di disagi, ma assolutamente limitati, invece dallo scorso settembre mia figlia resta a piedi mediamente cinque anche sei volte al mese». Gianluca ha evidenziato il problema direttamente a Asf Autoservizi con due telefonate. Anche noi abbiamo interpellato la scorsa settimana la società. «Dopo una prima indagine con i responsabili d’area, non risultano le situazioni di criticità evidenziate dal genitore – hanno risposto da Asf Autolinee - Monitoreremo la linea e la corsa in oggetto per avere, nei prossimi giorni, un quadro più completo della situazione. In ogni caso prenderemo in considerazione, su questa linea, l’introduzione in tempi rapidi di una vettura più capiente».

«Monitoreremo»

Asf ha inoltre ricordato che per la linea C185, nella fascia oraria scolastica, esiste anche una corsa precedente alle 7.29 che passa in via Valle Mulini alle 7.01, arriva a Cantù-Giovanni XXIII Liceo alle 7.11, raggiunge il capolinea di piazzale Cai alle 7.14. Dalla risposta di Asf è passata una settimana e le cose sono decisamente cambiate.

La società, come promesso, ha effettivamente introdotto degli autobus più capienti per non lasciare a piedi nessuno. «Devo dire che da lunedì mia figlia non ha più problemi – spiega Gianluca – Comunque sto cercando di mettermi in contatto con altri genitori, per comprendere se hanno subito o subiscono ancora i medesimi disagi».

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