Centro paese senza edicola: «Riaprirà nella tabaccheria»
Lipomo Tre settimane di disagi: ora per acquistare un giornale bisogna rivolgersi all’ex Motel sulla Provinciale
Lettura 1 min.Da qualche giorno, ovvero dal passaggio di gestione del negozio di vicinato InCoop di via Cantaluppi 400, il centro di Lipomo non ha più la propria edicola: Sidis, il marchio che è subentrato, ha infatti deciso di non offrire più questo servizio alla cittadinanza. Il risultato è che chi vuole acquistare un quotidiano o una rivista deve attraversare la trafficatissima Provinciale per raggiungere l’altra edicola di Lipomo situata presso l’ex Motel, a circa 500 metri dal centro.
Ma il disagio dovrebbe durare poche settimane: entro fine mese presso il bar-tabaccheria Pace, situato all’angolo dell’incrocio di via Cantaluppi con la via Cadorna, dovrebbe aprire una nuova edicola , evitando così che il centro storico resti senza un presidio fondamentale per l’informazione, come già avvenuto in passato durante il covid per parecchi mesi dopo la chiusura dell’edicola Aral di Lara Bruno.
Intanto, alla presenza del sindaco Gianluca Leo, di alcuni assessori, del parroco don Alessandro Casartelli, della banda musicale e di tanti cittadini, sabato la cooperativa di consumo “L’Unione”, presieduta da Giancarlo Portale, con Luciano Agliati suo vice, ha chiuso una pagina importante della sua lunga storia cedendo alla Sidis del gruppo Vegè la gestione del negozio InCoop che è stato per oltre un secolo un punto di riferimento per la comunità lipomese.
«Una storia fatta di cooperazione, solidarietà, volontarietà, impegno e legame profondo con il territorio – ha ricordato Portale – che appartiene a tutti i lipomesi, che meritava di essere preservata e proiettata nel futuro. Questo passaggio alla società subentrante, rappresenta molto di più di un cambio di gestione. Rappresenta la possibilità di aprire una nuova fase nel rispetto dei valori che hanno accompagnato questa attività nel corso della sua lunga storia».
«Oggi possiamo guardare avanti con fiducia - ha aggiunto - Non perchè il percorso sia stato facile, ma perchè insieme abbiamo dimostrato che una comunità unita sa trovare la forza per superare anche le sfide più difficili»
I referenti del gruppo subentrate hanno assicurato che intendono mantenere la struttura come negozio di vicinato, dando continuità e salvaguardando i posti di lavoro dei cinque dipendenti.
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