Cernobbio, controlli sui decibel per i fuochi d’artificio: multe da 500 euro a chi supera i limiti
In sei pagine di determina, l’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Monti ha approvato incarico e importo relativi alle misurazioni acustiche per i fuochi d’artificio
Cernobbio
A Cernobbio la dibattuta vicenda del regolamento comunale sugli spettacoli pirotecnici, che si compone di quattordici articoli e che rimarrà in vigore in via sperimentale nell’anno in corso, si arricchisce di un nuovo capitolo. In sei pagine di determina, a firma del responsabile dell’area Pianificazione territoriale e Sviluppo economico, l’Amministrazione guidata dal sindaco Matteo Monti ha approvato incarico e importo relativi alle misurazioni acustiche per i fuochi d’artificio, affidate alla “Moving Srl Ingegneria Impiantistica”, con sede a Como. L’importo complessivo dell’affidamento per questa annata è pari a 77.891,63 mila euro (Iva compresa).
Il pomo della discordia Il tema è noto. Ogni spettacolo pirotecnico dovrà essere corredato da una valutazione sotto il profilo acustico, così da soddisfare i dettami evidenziati nel regolamento comunale. «Negli ultimi anni sono andati via via aumentando gli spettacoli pirotecnici sul territorio comunale con conseguenti richieste da parte dei cittadini residenti volte a mitigare l’impatto acustico degli stessi, in particolare nel periodo estivo», si legge nella determina. Da qui la necessità di monitorare la situazione, così da approntare poi un regolamento definitivo - i cui canoni sono basati anche su rilevazioni acustiche certificate - per il prossimo anno. Il mancato rispetto dei canoni e dei valori espressi nel regolamento comporterà per le aziende di riferimento una duplice conseguenza. In prima istanza è prevista una sanzione pari a 500 euro, mentre qualora il superamento delle soglie e il mancato rispetto dei dettami del regolamento comunale dovesse ripetersi, il Comune ha la piena facoltà di sospendere la licenza di sparo fuochi per quell’azienda sul territorio comunale. Da segnalare che proprio a fronte dei maggiori costi sostenuti dal Comune per le rilevazioni acustiche, ai 1.500 euro canonici per i permessi sono stati aggiunti altri 1.250 euro per ciascun spettacolo pirotecnico.
In questo inizio di stagione turistica (e di eventi) il Comune ha usato il pugno di ferro, negando le autorizzazioni ai primi tre (numero destinato a salire) spettacoli pirotecnici della stagione.
Il motivo è da ricondurre al fatto che le tempistiche proposte erano inferiori ai trenta giorni per presentare la relativa domanda. Nella determina comunale è stato anche riaffermato un concetto ovvero che la giunta comunale, con relativa delibera, aveva già fornito un preciso indirizzo all’Ufficio Tecnico affinché valutasse la modifica del Regolamento di zonizzazione acustica, al fine di ridurre l’impatto acustico connesso ai fuochi d’artificio e disciplinare in modo organico le relative attività.
Il regolamento per lo svolgimento degli spettacoli pirotecnici sul territorio comunale è stato approvato dal Consiglio comunale lo scorso 25 novembre.
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