Denunciò la ’ndrangheta: a Francomano il premio Ambrosoli

Villa Guardia A Vincenzo Francomano il riconoscimento per aver «rifiutato di piegarsi alle logiche dell’omertà». È anche uno dei protagonisti del nuovo podcast de La Provincia con IrpiMedia “La tela del ragno”

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«Non me l’aspettavo, mi ha commosso. Per me è una responsabilità in più e son ben contento di dovermela prendere». Vincenzo Francomano, il carrozziere di Villaguardia che ha avuto il coraggio di denunciare i malavitosi che avevano tentato di portargli via la sua impresa anche dando fuoco alla carrozzeria, ha ricevuto il premio “Giorgio Ambrosoli”, intitolato all’avvocato assassinato nel 1979. La cerimonia di consegna della dodicesima edizione del premio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si è tenuta al Piccolo Teatro di Milano. «Il Premio - spiegano gli organizzato - contribuisce alla promozione della cultura dell’applicazione della legge attraverso l’identificazione e promozione di “esempi invisibili”, persone che nell’ambito della loro attività professionale si siano contraddistinte per la tutela dello stato di diritto tramite la pratica dell’integrità, della responsabilità e della professionalità, pur in condizioni avverse».

Gli attacchi della criminalità organizzata

Tra questi, appunto, Vincenzo Francomano (la sua storia è raccontata nel podcast de La Provincia di Como e Irpi Media “La tela del ragno” che potete ascoltare cliccando qui): «La forza pervasiva delle mafie - questa la motivazione - si esprime spesso attraverso il condizionamento dell’economia legale, l’usura e l’estorsione, pratiche che mirano a piegare la dignità dell’impresa e a sostituire lo Stato con la legge del più forte. In territori considerati apparentemente immuni, come il Nord Italia, la resistenza del singolo imprenditore diventa un atto fondativo dello Stato di diritto. Vincenzo Francomano, caduto nel mirino di esponenti della criminalità organizzata legata alla ’ndrangheta radicatasi in Lombardia, ha rifiutato categoricamente di piegarsi al ricatto estorsivo e alle logiche dell’omertà. La sua scelta radicale di denunciare i suoi aguzzini alle autorità ha permesso di avviare indagini cruciali, assestando un duro colpo alle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico locale. Premiare Vincenzo Francomano significa celebrare un’imprenditoria sana che rifiuta la convivenza con il crimine, riaffermando che libertà economica e legalità democratica camminano di pari passo».

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