Fiamme nell'officina

Como

Dalle minacce sotto casa alle auto incendiate nel cuore della notte, la terza puntata de La tela del ragno racconta la violenza con cui – ancora oggi – la ‘ndrangheta impone il proprio controllo sul territorio lombardo. Al centro c’è la storia di Vincenzo Francomano, carrozziere che, dopo aver accolto nella propria officina l’ndranghetista Giuseppe Oliverio, finisce intrappolato in una spirale di minacce, estorsioni e incendi legata agli interessi della criminalità organizzata.Attraverso le voci di Francomano, di Rodolfo "Rudi" Locatelli e dell’ex ispettrice della Squadra mobile di Milano Liliana Ciman, la puntata ricostruisce l’evoluzione storica della ‘ndrangheta al Nord: dai gruppi sanguinari e plateali degli anni Settanta e Ottanta fino alle organizzazioni apparentemente più "diplomatiche" di oggi, capaci di infiltrarsi nelle attività economiche, nei rapporti personali e nella quotidianità delle piccole comunità. Ma il racconto mostra anche cosa accade quando qualcuno decide di ribellarsi: denunciare, raccontare pubblicamente quello che è successo e rompere il silenzio può incrinare la tela costruita dai clan.

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