Cavare sangue da una rapa

Como

Tra il 2015 e il 2016 il centro di Cantù, città di oltre 40mila abitanti in provincia di Como, viene travolto da risse, pestaggi, colpi di pistola, bottiglie incendiarie e minacce attorno ai locali del divertimento. La quarta puntata de La tela del ragno ricostruisce il tentativo della ‘ndrangheta di prendere il controllo della movida di una città di provincia attraverso violenza e intimidazione, seguendo le indagini dei carabinieri e il processo passato alle cronache come "Le mani della ‘ndrangheta su Cantù".Al centro dell’episodio c’è soprattutto il clima di omertà che avvolge la città: commercianti e testimoni che davanti ai magistrati minimizzano, fingono di non ricordare, ritrattano quanto raccontato agli investigatori nonostante anni di aggressioni e paura diffusa. Attraverso le ricostruzioni investigative del maresciallo Francesco Cabras e la voce di Rodolfo "Rudi" Locatelli, la puntata mostra come la forza della ‘ndrangheta non passi soltanto dalla violenza, ma anche dalla capacità di imporre silenzio e appartenenza. Ma il racconto segue anche chi prova a rompere quella grammatica della paura: dal teatro San Teodoro, diventato luogo di educazione e riscatto per molti giovani del territorio, emerge il tentativo di opporre alla criminalità organizzata un’altra idea di comunità.

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