Diesel oltre i due euro e benzina a 1,90 al litro. In Ticino si risparmia

L’analisi Prezzi in risalita sospinti dai venti di guerra. Potenziati i controlli della Guardia di finanza a livello nazionale su tutta la filiera, per contrastare i fenomeni speculativi. A Vacallo, in Svizzera, il pieno costa tra i 2,8 e i 6,4 euro in meno

Diesel oltre la soglia dei 2 euro al litro in due distributori della città (su 16) e in 34 (su 107) della provincia di Como, ma anche la benzina non scherza ed è arrivata addirittura a 1,90 euro al litro con una forbice di 20 centesimi dal prezzo più basso rilevato nel Comasco. I numeri sono consultabili sul sito del ministero dello Sviluppo economico attraverso l’osservatorio prezzi. Visti i dati non è un caso che oltreconfine, soprattutto a Pizzamiglio, dove storicamente i prezzi praticati sono i più convenienti, si vedono auto con targa italiana pronte a fare rifornimento a fronte del costo della benzina di 1,66 euro al litro (bisogna pagare in euro e in contanti) mentre il diesel è a 1,95 euro al litro.

La situazione

Andando con ordine la guerra scoppiata in Medio Oriente ha portato ad incrementi dei prezzi nell’ordine di oltre dieci centesimi in pochi giorni, al punto che sono stati potenziati su disposizione del ministero dell’Economia e delle finanze i controlli su tutta la filiera distributiva nazionale dei carburanti da parte della Guardia di finanza per contrastare fenomeni speculativi. In particolare da un lato le verifiche riguardano il rispetto delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo e, dall’altro, l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici in tutte le singole fasi di commercializzazione.

A Como città il costo della benzina è compreso tra 1,73 e 1,82 euro al litro mentre la forbice del diesel è compresa tra 1,86 e 2,049 euro al litro. Il confronto con Vacallo, al di là della dogana di Maslianico vede un risparmio per la benzina compreso tra i 7 e i 13 centesimi al litro che, tradotto su un pieno classico di 40 litri, vuol dire che oltreconfine si spendono tra i 2,8 e i 6,4 euro in meno a pieno. Cifre che valgono la trasferta se ci si trova a poca distanza dalla frontiera. A livello provinciale sui 107 distributori il costo minimo è pari a 1,70 e quello massimo rilevato arriva a 1,90. Attenzione perché non è affatto scontato che alle cosiddette “pompe bianche”, senza loghi delle compagnie, si spenda meno. I prezzi sono molto fluttuanti e vale quindi la pena verificare su osservatorioprezzi.it.

Il gasolio

Il capitolo diesel vede nel capoluogo una forbice compresa tra 1,86 e 2,049 euro al litro tra i sedici impianti presenti. Due sono quelli che applicano un costo (che non è stabilito dal singolo gestore, ma dai grandi marchi) che supera già i 2 euro al litro.

A Pizzamiglio per un litro di diesel si spendono 1,95 euro e questo vuol dire che si può risparmiare in Italia oppure, in base altri casi, anche il gasolio è più conveniente al di là del confine. Consultando infine i dati a livello provinciale si va da 1,83 euro al 2,099 euro al litro con previsioni in ulteriore crescita. Il Governo intanto sta valutando, con forte pressing di alcuni partiti di opposizione, di reintrodurre il meccanismo delle “accise mobili” che, in estrema sintesi, consente di utilizzare la parte di maggiore Iva che lo Stato incassa dall’aumento dei prezzi per ridurre le accise (oggi a 0,6729 al litro).

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