Ex dipendenti, il Comune paga. Quattro milioni per 140 persone

Campione d’Italia Erano stati lasciati a casa dopo il crac del Casinò. Il sindaco: «Saldiamo i debiti». Aureli: «Merito della nostra azione»

Campione d’Italia

L’enclave paga gli arretrati agli ex dipendenti: circa 140 le persone interessate, per un totale di circa quattro milioni di euro.

Durante l’ultimo consiglio comunale l’amministrazione comunale di Campione d’Italia ha fatto sapere che entro questo mese verranno riconosciute le somme dovute ai vecchi dipendenti del municipio, quando prima del fallimento del Casinò (nel 2018) contava oltre cento dipendenti.

Il liquidatore ha dato la conferma via mail: si attende l’elenco dei creditori privilegiati.

Le carte bollate

Da anni si accavallano richieste, ricorsi, sentenze, le più favorevoli ai funzionari tagliati dopo il dissesto dell’ente.

«Da tempo abbiamo versato all’organo straordinario di liquidazione 11 milioni di euro per saldare tutti i debiti – spiega il sindaco Roberto Canesi – Prima ai creditori privilegiati, per cui siamo andati dal Ministero e abbiamo risolto il nodo di alcune indennità che pare non siano dovute. Quindi, dopo aver sbloccato di recente le ultime somme, attendiamo a fine aprile l’esatto conteggio. Parliamo di circa quattro milioni versati in tempi recenti per circa 140 funzionari. Sappiamo già che alcuni chiederanno cifre superiori, immaginiamo nuovi ricorsi, però così proviamo a chiudere la partita. Quindi toccherà, per le percentuali inferiori stabilite dal concordato, ai creditori successivi: ex pensionati, carabinieri e lavoratori che godevano di assegni d’indennità e i pochi fornitori rimasti».

Sergio Aureli, consigliere d’opposizione ora candidato sindaco, rivendica il risultato come un successo del proprio gruppo: «Il nesso tra la nostra azione e questo sblocco è innegabile», afferma.

Il capogruppo della minoranza Campione2.0 Simone Verda bolla invece l’annuncio come «proclama elettorale».

«Ma io non mi ricandido, è da tempo che bussiamo a Roma per chiudere i conti con il passato – replica Canesi – i consiglieri di minoranza non presenziano nemmeno più al Consiglio. Oggi possiamo, quasi, dire di essere fuori dalla crisi: chiuso il dissesto, saldati tutti i debiti a breve rinnoveremo la convenzione con il Casinò ottenendo maggiori incassi nei conti pubblici».

L’azione risarcitoria

Altro nodo di cui si è parlato è l’azione risarcitoria mossa dal Casinò, di cui il Comune era ed è socio unico, nei confronti di 17 ex amministratori della casa da gioco. Richieste milionarie presentate a noti politici e professionisti del territorio. Una causa avviata presso la rapida camera arbitrale e poi lasciata cadere.

«No, va avanti, ma tramite la giustizia ordinaria – puntualizza Canesi – quei danni per mala gestione noi come socio unico del Casinò dovevamo chiederli per forza: ormai il Comune è l’ultimo grande creditore di quel fallimento. Non fare questo passo significa esporre l’ente a un danno erariale. Gli amministratori chiamati in causa non hanno tutti versato le spese per l’arbitrato, come casa da gioco avremmo dovuto anticipare grandi somme. Dunque abbiamo ritenuto più ragionevole procedere, ma tramite i normali canali, tutto qui».

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