Faro di Brunate, il Comune di Como accelera sulla manutenzione straordinaria
L’obiettivo è arrivare alla riapertura per il prossimo mese di marzo, quando cadrà il bicentenario della morte di Alessandro Volta e nell’anno in cui il Faro compirà un secolo
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Dopo le polemiche, il tempo perso e un ricorso al Tar (vinto) il Comune di Como sta accelerando sulla manutenzione straordinaria del Faro di Brunate con l’obiettivo di arrivare alla riapertura per il prossimo mese di marzo, quando cadrà il bicentenario della morte di Alessandro Volta e nell’anno in cui il Faro compirà un secolo.
A fine maggio l’amministrazione ha stanziato 400mila euro per la manutenzione e ora la giunta ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (il vecchio studio di fattibilità) che prevede, se verranno rispettati i tempi, di poter arrivare in tempo per i festeggiamenti con uno dei simboli dedicati allo scienziato comasco universalmente noto. Nelle premesse viene infatti scritto che «è necessario procedere all’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento del Faro voltiano, finalizzati alla riapertura al pubblico della struttura, così da consentirne la piena fruizione in occasione delle celebrazioni previste per il 2027». Nel dettaglio nella relazione degli uffici viene indicato che «la scala interna (di 143 gradini, ndr.) della torre presenta diversi punti di distacco del copriferro in calcestruzzo; la ringhiera evidenzia diffusi fenomeni di ossidazione e le pareti, sia interne sia esterne, risultano interessate da sfogliamento e localizzati distacchi dell’intonaco, riconducibili principalmente all’azione degli agenti atmosferici e al naturale degrado dei materiali» e inoltre «la conformazione della scala del monumento e l’altezza dei parapetti non risultano pienamente rispondenti agli attuali requisiti di sicurezza». Viene anche descritto che dovranno essere fatte anche valutazioni finalizzate ad appurare la necessità di interventi straordinari su elementi strutturali oltre allo scrostamento intonaci e tinteggiature in fase di distacco sia all’interno che all’esterno della torre e ancora interventi sulle armature, tutti i ripristini delle strutture, la pulitura degli scalini con la verifica della stabilità e ancora i consolidamenti delle parti in calcestruzzio e la sistemazione del portone di ingresso. Previsti anche interventi sull’impianto elettrico (faro, luci, lampade di emergenza e impianto di terra), la sistemazione della pavimentazione interna, del terrazzo e della lanterna e del primo piano con il ripristino dei parapetti e valutazioni sulla necessità o meno di protezioni anticaduta.
Le previsioni parlano dell’affidamento dell’incarico di progettazione nel mese di luglio per arrivare, entro fine settembre con l’esecutivo e le autorizzazioni (Soprintendenza) in modo da poter effettuare la Conferenza dei servizi e con l’appalto. I lavori veri e propri, secondo quanto previsto dalla relazione del Comune, dovrebbero partire all’inizio di ottobre per concludersi entro la fine di febbraio con i collaudi previsti a marzo. I tempi sono molto stretti, ma si correrà per evitare la figuraccia del Faro chiuso.
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