Fuochi d’artificio, Cernobbio fa sul serio: stop allo show nel cielo di Villa Erba
Cernobbio Richiesta presentata in ritardo: doveva essere inoltrata almeno 30 giorni prima. Il sindaco: «Dispiace, ma nessuna deroga al regolamento». Limiti anche a durata e decibel
Cernobbio
Stoppato lo spettacolo pirotecnico in calendario questa sera nello specchio d’acqua antistante Villa Erba, a corredo di uno dei tanti eventi (matrimoni, ma non solo) ospitati nelle location di pregio cittadine.
L’avviso di “cauta navigazione”, correttamente emesso per quanto di sua competenza dall’Autorità di Bacino e valido tra le 21.30 e le 23.30, non avrà dunque seguito.
Questo perché - come confermato dal sindaco Matteo Monti ieri di buon mattino - la richiesta di “sparo fuochi” non ha rispettato il termine stabilito dal Comune: per poter essere accolta la richiesta deve essere presentata almeno trenta giorni prima dell’evento.
«Spiace, ma il regolamento è chiaro e non intendiamo derogare», afferma Monti.
Quattordici articoli
Dunque il dibattuto regolamento sullo “Sparo fuochi” - composto da quattordici articoli e adottato quest’anno in via sperimentale - vede una prima e importante applicazione, con gli uffici comunali che hanno opposto un cortese, ma categorico diniego alla richiesta per l’evento di stasera.
Un regolamento su cui maggioranza (sindaco in particolare) e i tre gruppi di opposizione hanno trovato una sintesi dopo una non semplice mediazione, con il gruppo “Tu a Cernobbio” guidato da Ivano Mazza che aveva depositato una sua (contro)proposta.
Lo scorso anno, proprio grazie al cosiddetto “sparo fuochi”, il Comune aveva ha introitato 70 mila euro. Si erano però creati i presupposti per un accavallarsi di spettacoli pirotecnici - prova ne sono le due richieste per sera giunte in più di un’occasione - che avevano indotto l’Amministrazione ad una riflessione operativa.
Da qui è nato - dietro il pressing anche delle opposizioni - il regolamento, che ora il sindaco intende applicare alla lettera.
«Sono arrivate ai nostri uffici più di trenta domande - rimarca il primo cittadino - al momento non le ho ancora autorizzate. Uno dei primi spettacoli pirotecnici, che ha seguito il corretto iter, si terrà a metà maggio. Posso comunque confermare che altre richieste sono state rigettate. Stiamo portando avanti un lavoro importante che implica tempo e pazienza da parte degli uffici, che ringrazio per il lavoro che svolgono quotidianamente».
Le norme cardine
Uno dei cardini del regolamento è rappresentato dalla norma: «Uno spettacolo pirotecnico per sera».
Inoltre è scritto che il Comune «incentiva l’uso di fuochi a basso impatto (ecologici e ad impatto acustico ridotto) attraverso riduzioni dei costi delle pratiche autorizzative e nel contempo all’ampliamento degli orari consentiti e della durata dello spettacolo (durata massima 10 minuti)».
Vietato infine «l’uso di fuochi pirotecnici che superino i 120 decibel». Le sanzioni previste sono pari a 500 euro e (soprattutto) contemplano «lo stop alle autorizzazioni qualora all’operatore di turno vengano contestate due violazioni al regolamento».
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