Fuochi d’artificio, polemiche sul rumore, ma il sindaco: «I controlli funzionano»
Cernobbio. Tante lamentele per il decimo spettacolo pirotecnico della stagione turistica. Monti: «I botti potrebbero essere stati amplificati da un gioco di correnti, era già successo»
Lettura 1 min.Cernobbio
Il decimo spettacolo pirotecnico di questa lunga stagione turistica, andato in scena nel tratto di lago antistante Villa Erba pare proprio aver lasciato il segno.
Via social sono subito rimbalzati i commenti (poco lusinghieri) che questi “botti” hanno portato in dote, mettendo in dubbio persino le rilevazioni acustiche che il Comune ha disposto nell’ambito del nuovo regolamento approvato quest’anno.
I commenti
«Stasera ci hanno dato dentro con i fuochi d’artificio. Vedremo se saranno multati», si legge in un commento affidato al profilo social “Sei di Cernobbio se...L’originale”. E ancora: «Se hanno i soldi per poter fare uno spettacolo del genere, la multa è l’ultimo dei loro pensieri». C’è anche chi ha fatto notare, parlando degli scoppi nel cielo, di averli «sentiti a Maslianico. Chissà dunque a Cernobbio».
Il sindaco Matteo Monti, dal canto suo, conferma di aver ricevuto segnalazioni in proposito. E sul tema assicura che «l’incarico per le rilevazioni acustiche è stato affidato ed è in pieno corso. Quanto alla segnalazione sui fuochi d’artificio troppo rumorosi attendiamo le verifiche del caso. Non escludo però che il rumore possa essere stato amplificato da un gioco di correnti. È già accaduto in passato. Comunque ogni segnalazione è meritevole d’attenzione». Secondo quanto affermato dal primo cittadino, sono cinquanta le misurazioni disposte per l’anno in corso, con l’incarico da 77891,63 euro affidato “Moving Srl Ingegneria Impiantistica”, con sede a Como.
In questo contesto, il sindaco ricorda che «ogni spettacolo pirotecnico dovrà essere corredato da una valutazione sotto il profilo acustico, così da soddisfare i dettami evidenziati nel regolamento comunale». Le misurazioni acustiche, stando al disciplinare d’incarico, vengono effettuate in prossimità dei fuochi d’artificio nelle posizioni “già identificate”, vale a dire Villa d’Este, Villa Erba e Villa Pizzo. I dati complessivi serviranno poi per redigere il regolamento definitivo che diverrà operativo a partire dal 2027.
Quello in essere quest’anno è frutto di un accordo tra maggioranza e opposizione in Commissione prima e in Consiglio comunale poi ha già permesso di respingere al mittente tre spettacoli pirotecnici, a fronte delle tempistiche non rispettate in fatto di presentazione delle richieste.
La sanzione
Quanto alla sanzione è bene puntualizzare nuovamente un concetto e cioè che il grimaldello non è costituito tanto dai 500 euro di multa - visti gli importi complessivi di questi spettacoli - bensì dalla possibilità di sospendere la licenza di sparo fuochi a fronte della reiterazione sia del superamento delle soglie che del mancato rispetto dei dettami del regolamento comunale.
Altri Comuni - come Tremezzina - hanno scelto di percorrere strade diverse, limitando il numero degli spettacoli pirotecnici per un massimo di cinque nelle location di Villa del Balbianello e Villa Balbiano, sin qui senza incappare in alcun ricorso.
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