Galleria di Cernobbio: i lavori sono finiti. «Più illuminazione, maggiore sicurezza»
Viabilità Eliminate le lampade al neon, poco efficienti, sono stati installati moderni tubi led. Monti: «Ora dialogo con Anas per l’appalto del “tornaindietro” in fondo ai tunnel di Moltrasio»
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«I lavori all’interno della galleria di Cernobbio sono terminati. Nuova illuminazione sinonimo di maggiore sicurezza. Ora dialogo aperto con Anas per arrivare all’appalto del “tornaindietro” in fondo alle gallerie di Moltrasio».
Così il sindaco Matteo Monti ha annunciato la fine dei lavori in capo ad Anas, tecnicamente definiti “per il ricondizionamento dei corpi illuminanti presenti nelle gallerie lungo la Regina”.
Le opere erano affidate all’impresa “Collini Lavori spa”, che si è avvalsa della collaborazione dell’Almar Elettrotecnica di Como.
Insieme alla galleria di Cernobbio, i lavori hanno interessato, risalendo la Regina, anche le tre gallerie di Moltrasio e così i tunnel di Brienno, Porlezza, la galleria piccola di Oria (Valsolda) e così pure le gallerie presenti tra Menaggio e San Siro.
In tutte le gallerie, le lampade al neon della cosiddetta “luce permanente” sono state sostituite con tubi a led.
Ciò significa maggiore illuminazione e così più sicurezza, dopo che peraltro erano state segnalate diverse situazioni legate alla visibilità dentro le gallerie della Regina che necessitavano di importanti interventi manutentivi.
Tra l’altro, l’ultimo intervento di questo genere dentro la galleria di Cernobbio risaliva al 2012. Lo scorso 17 settembre, la galleria di Cernobbio - porta d’ingresso verso la Regina provenendo dall’autostrada A9 e così dal capoluogo - ha compiuto 42 anni.
«La galleria resta un simbolo del nostro territorio, pensata molto prima che il lago iniziasse a registrare i flussi turistici che oggi conosciamo - aveva avuto modo di ricordare lo scorso 17 settembre il sindaco - Ora però serve progettare soluzioni adeguate alle esigenze attuali: in particolare il “tornaindietro” a Moltrasio, che consentirebbe un’alternativa concreta al passaggio da Tosnacco, riducendo il traffico sulla Vecchia Regina».
Un argomento, quello della necessità di stringere i tempi per arrivare alla realizzazione del “tornaindietro” a Moltrasio, che martedì è approdato in Consiglio comunale, con il primo cittadino che - d’intesa con Anas, Amministrazione provinciale e Comune di Moltrasio (su cui ricade l’opera) - ha annunciato «l’approvazione del progetto esecutivo entro fine anno».
«Ora però mi preme rimarcare l’importanza della sostituzione dell’impianto di illuminazione, che avevano richiesto insieme alla sistemazione dei giunti esterni - molto rumorosi - in direzione Como ad Anas - la sottolineatura di Monti -. L’impegno è stato onorato e questo sicuramente dà forza al rapporto che ci lega all’ente proprietario della statale Regina».
Il costo del “tornaindietro”, già oggetto di uno studio di fattibilità trasmesso ad Anas nell’estate 2023, è stimato in 2,8 milioni di euro.
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