Giulia Zicaro, uccisa dalla leucemia: «Il suo sorriso indimenticabile»
Villa Guardia Domani il funerale a Civello, dove vive la famiglia. Educatrice, aveva la passione dei piccoli e amava anche viaggiare
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Ciò che di Giulia non ci si può scordare è il sorriso. La notizia della sua morte a soli 26 anni copre il cielo azzurro di primavera e fa male a tutti. Giulia Zicaro era nata il 12 dicembre del 1999, ha vissuto con la bellezza negli occhi, costruendosi un futuro, facendo ciò che amava, stare con i più piccoli. Era educatrice. Purtroppo ha incontrato una malattia che l’ha portata in cielo.
«Oggi ho ritrovato la pace dopo tanta sofferenza», così si legge in una storia su Instagram, come se a parlare fosse proprio lei con il suo viso pulito mentre guarda dove il cielo incontra il mare, all’orizzonte.
Il ricordo della sua insegnante
Giulia aveva la leucemia, abitava a Cantù con il suo compagno, Christian, l’infanzia passata a Civello ha lasciato un bellissimo ricordo di lei in tanta gente che le ha voluto bene per il suo sorriso, per la sua bellezza, Giulia era davvero tanto bella.
«Una notizia che fa male, scioccante – dice Silvia Ortelli, una delle insegnanti della scuola dell’infanzia di Civello ed anche catechista in parrocchia – ho avuto Giulia all’asilo, sia suo fratello Marco, più grande di lei, sia sua cugina. Giulia me la ricordo benissimo, è stata con me anche per tutti gli anni del catechismo, fino alla Cresima. Una famiglia unita dai valori, bambini educati e rispettosi, genitori sempre attenti, mi dispiace tantissimo».
Giulia ha iniziato il suo percorso scolastico alla scuola dell’infanzia di via Fiume, scuola dove durante gli studi è poi ritornata da grande per fare tirocinio, di lei le insegnati, non solo la sua di quando era bambina, si ricordano bene: «Sono passati anni, ma che era sempre sorridente e disponibile, questo non lo dimentichiamo», ecco il ricordo all’unisono di Giulia.
Gli studi nell’area dell’educazione all’Università Cattolica di Milano, la laurea a fine settembre 2022, Giulia, sempre spontaneamente attenta ai più piccoli, sempre sorridente, sempre bellissima.
Domani il funerale
Tante le giornate passate con i suoi cari, mamma Patrizia e papà Carlos sono conosciuti a Civello, dove anche il parroco, don Enrico Colombo, ha ben presente la famiglia. I viaggi, un’altra passione di Giulia, il lago di Como, Fenis in Valle d’Aosta, Bergamo, Jesolo, Venezia, tantissime e belle immagini di lei, Giulia era capace di portare luce anche sotto il cielo uggioso di Manchester. Londra, Zurigo, la costa del Cilento, Parigi, al Louvre aveva espresso un parere che descrive in modo fulmineo il suo animo propenso alle cose belle e all’arte: “Amore a prima vista”.
L’ultimo saluto a Giulia sarà domani nella sua Civello, alle 15 il rosario e poi alle 15.30 il funerale nella chiesa parrocchiale. Poi riposerà nel cimitero ben visibile dalla collina. «Io vi amerò al di là della vita. L’amore è l’anima e l’anima non muore», queste le parole scelte per salutare il mondo.
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